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Punture di tracina: cosa fare?

La tracina può pungere con i suoi aculei, dando molto, molto fastidio

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Punture di tracina: cosa fare? istock

La tracina, detta anche pesce ragno, è presente in tutto il Mediterraneo, ma si può trovare anche nel Mar Nero, nell’Oceano Atlantico orientale, nel Mare del Nord e nelle aree costiere europee.

I fondali sabbiosi e fangosi costituiscono il suo habitat naturale e di solito nuota nei primi 30 metri di profondità. 

Sul dorso ha delle spine (5-7) collegate a un tessuto spugnoso che produce una sostanza velenosa. 

Il veleno non è molto conosciuto, si sa però che contiene una miscela di sostanze tossiche, in particolare la dracotossina, una sostanza di origine proteica.

Se l’animale si impaurisce, per esempio perché viene inavvertitamente calpestato da una persona, innalza le spine e punge quello che ritiene un nemico.  

Il dolore immediato può essere molto intenso, ma possono comparire anche altri sintomi, come nausea, vomito, febbre e tremori.

Se ci si trova in spiaggia, la prima cosa da fare è mettere il piede (o la parte punta) nella sabbia calda, quindi no al ghiaccio, all’acqua fredda e all’ammoniaca. Se c’è la possibilità, immergere la parte in acqua molto calda, 37-40°C, non importa se dolce o salata, perché le tossine di natura proteica contenute nel veleno sono termolabili. In questo modo si attenua il dolore, mentre i farmaci antidolorifici possono fare poco o nulla in questo caso. Evitare i rimedi fai da te, tipo urinare sulla parte o spegnervi sopra una sigaretta (sì, è stato fatto anche questo).

Appena possibile è bene rivolgersi a un medico, che valuterà la situazione e prescriverà pomate antibiotiche o cortisoniche e deciderà se è il caso di eseguire una profilassi antitetanica.

Pubblicato il: 12-09-2022
Di:
FONTE : Istituto Superiore di Sanità

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