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La dieta consigliata quando si hanno problemi intestinali

In caso di problemi intestinali, indipendentemente dalla causa che ha scatenato tale infezione all'intestino, è opportuno seguire una dieta leggera affinché gli alimenti siano più digeribili ed evitare di mettere sotto sforzo le funzionalità sia dell'intestino che dello stomaco.

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I problemi intestinali in alcuni soggetti sono quasi all’ordine del giorno. Ma qual è la dieta suggerita a chi soffre di tale problematica? Innanzitutto, va detto che la causa può dipendere da soggetto a soggetto, dunque è consigliato rivolgersi al proprio medico di base per una valutazione specifica.

Coloro che soffrono di disturbi gastrointestinali possono a loro volta, accusare diarrea, soffrire di digestione lenta o fastidi importanti come meteorismo. A patto che la terapia dev’essere stilata dal proprio dottore di fiducia, vedremo di seguito quali alimenti mangiare per evitare di complicare la situazione.

È consigliabile per una cura alimentare maggiormente efficace, approfondire (anche online) quali sono cause e sintomi della diarrea che vi affligge. Se il disturbo è persistente eventualmente rivolgersi al medico di base.

Quali cibi aiutano risolvere un problema intestinale

In caso di problemi intestinali, indipendentemente dalla causa che ha scatenato tale infezione all’intestino, è opportuno seguire una dieta leggera affinché gli alimenti siano più digeribili ed evitare di mettere sotto sforzo le funzionalità sia dell’intestino che dello stomaco.

Ecco alcuni alimenti che aiutano e che dovrebbero essere mangiati se si hanno disturbi gastrointestinali:

- Miele;

- Pesce contenente poco grasso;

- Riso o pasta leggermente conditi;

- Uova sode o in camicia;

- Carni magre senza aggiunta di condimenti;

- Verdura come carote lesse, finocchi, zucchine, spinaci, bieta e fagiolini lessi o a vapore;

- Patate lesse;

- Frutta: non più di 2 porzioni al dì e senza buccia. Scegliere mele, albicocche, agrumi e pere;

Questi alimenti sono anche suggeriti a quei soggetti che soffrono di infezione all’intestino.

È importante inoltre mantenere l’organismo in costante idratazione:

Si possono consumare Tè e tisane di zenzero, finocchio e curcuma leggermente zuccherate preferibilmente con il miele anziché lo zucchero.

Limitare il consumo di cibi grassi

Tuttavia, alcuni cibi non inseriti in elenco potrebbero pur sempre rientrare nella dieta per problemi gastrointestinali. L’importante però, che il loro consumo vada limitato. Un esempio? Le carni rosse o alcuni tipi di pesce.

Maiale (appartenente alle carni rosse), oppure pesci come il salmone, lo sgombro e il tonno, dato che hanno molti grassi potrebbero arrecare serie difficoltà all’intestino, rendendo sempre più complessa la digestione.

Per chi non volesse escluderli definitivamente, suggeriamo di consumarli moderatamente, ponendo attenzione alle valutazioni e ai suggerimenti del proprio medico.

Nonostante mangiare frutta e verdura (come scritto in elenco), sia benefico, allo stesso tempo alcuni soggetti potrebbero accusare produzione di gas e gonfiore sulla parte addominale per via dell’alto contenuto di fibre vegetali. Bisogna fare attenzione ai cibi con forti capacità fermentative.

Gli alimenti da evitare:

Ecco quali sono gli alimenti che in alcuni soggetti potrebbero dar fastidio e dunque, sono sconsigliati in caso di problemi gastrointestinali:

Cavoli;

Broccoli;

Carciofi

Cachi;

Legumi;

Cavolfiori;

Funghi;

Asparagi;

Cavoletti di Bruxelles.

A parte gli alimenti sopra elencati, per poter ottenere un ottimo apporto benefico di sali minerali e vitamine, sarebbe opportuno mangiare frutta e verdura a crudo.

Qualora la dieta alimentare non dovesse apportare benefici all’intestino, probabilmente degli esperti del settore potrebbero suggerire l’assunzione di alcuni integratori alimentari mirati al miglioramento del tratto digerente.

L’obiettivo per far calmare il fastidio gastrointestinale è quello di garantire un buon rapporto tra assorbimento e digestione nutrizionale. Si tratti infatti, di far passare l’infezione che si è creata all’interno dell’intestino, generando alterazioni e squilibri di vario tipo.

I disturbi che vengono provocati nell’apparato digerente, potrebbero essere dovuti anche a delle alterazioni ormonali come avviene in determinati momenti della vita di una donna: durante la gravidanza, il ciclo mestruale o ancora in menopausa.

Pubblicato il: 30-08-2022
Di:
FONTE : redazione

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