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Impariamo a salare meno i cibi

La cucina italiana è decisamente buona, ma dovremmo salare un po' meno il cibo per evitare problemi di salute

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Impariamo a salare meno i cibi istock

La dieta mediterranea va benissimo, il problema è che gli italiani consumano troppo sale (cloruro di sodio), quasi il doppio della quantità raccomandata dalle linee guida della Società Europea di Cardiologia (ESC): 9,5 grammi rispetto ai 5 grammi consigliati. Peggio di noi fanno i cinesi, il cui consumo medio di sale al giorno è di 11 grammi. Dobbiamo ricordare che il cloruro di sodio è presente anche naturalmente negli alimenti e soprattutto nei cibi trasformati. Il presidente della ESC, Ciro Indolfi, fa notare che basterebbe anche un solo grammo in meno per trarre benefici per il cuore e per la salute in generale, come risulta da uno studio condotto in Cina da ricercatori della Queen Mary University of London, pubblicato sulla rivista BMJ Nutrition Prevention & Health. Come spiega il professor Indolfi, il sale è importante nella dieta, in quanto non si limita a dare più gusto ai cibi, ma aiuta a bilanciare i livelli di liquidi nell’organismo, inoltre il sodio (in piccole quantità) è necessario per la conduzione degli impulsi nervosi, per la contrazione e il rilassamento dei muscoli e per mantenere un corretto equilibrio di liquidi e sali. È risaputo però che esagerare con il consumo di cloruro di sodio non solo causa ritenzione idrica, ma può far incorrere in ipertensione e problemi cardiovascolari. Secondo lo studio, riducendo l’assunzione anche di un solo grammo si potrebbe diminuire leggermente il valore della pressione arteriosa, cosa che protratta nel tempo ridurrebbe il rischio di infarto e di ictus. Una persona abituata a mangiare salato potrebbe fare fatica a aggiungere meno sale ai cibi. I nutrizionisti consigliano a questo proposito di ridurre in modo graduale il sale nella dieta, per consentire al palato di abituarsi gradatamente. Al posto del sale, per dare sapore, si possono usare erbe aromatiche, quali prezzemolo, basilico, salvia, alloro, timo, coriandolo, oppure spezie, come cannella, chiodi di garofano, peperoncino, noce moscata, cumino, paprika, o succo di limone, pepe, cipolla o aglio, a seconda dei gusti. Un altro trucco è quello di tenere lontano dalla tavola la saliera, per evitare la tentazione o di spargere sale nel piatto se si è soprappensiero. Bisogna fare attenzione anche agli alimenti che acquistiamo, magari dando un’occhiata all’etichetta per scegliere il prodotto con minor contenuto di sale.

I ricercatori sperano che si possa raggiungere l’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di ridurre il consumo a 3,2 grammi al giorno. Obiettivo decisamente ambizioso, ma consentirebbe grandi benefici per la salute cardiovascolare.

Pubblicato il: 01-09-2022
Di:
FONTE : Pharmastar

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