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La poliomielite è tornata?

Chi è a rischio? Qual è la situazione?

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La poliomielite è tornata? istock

La poliomielite è una grave malattia infettiva a carico del sistema nervoso centrale che colpisce soprattutto i neuroni motori del midollo spinale. È conosciuta fin dal 1789, quando venne descritta per la prima volta da un medico inglese.

Sintomi iniziali della malattia sono febbre, stanchezza, vomito, irrigidimento del collo e dolori agli arti. Una minima parte delle infezioni, circa una su duecento secondo i dati OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), porta a una paralisi irreversibile, mentre il 5-10% dei malati muore a causa della paralisi dei muscoli dell’apparato respiratorio. La polio colpisce soprattutto i bambini al di sotto dei cinque anni di età. Il contagio avviene per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di acqua o cibi contaminati o tramite la saliva e le goccioline emesse con i colpi di tosse e gli starnuti da soggetti ammalati o portatori sani. 

L’infezione è stata rilevata recentemente negli Stati Uniti su un ragazzo, dopo nove anni dall’ultimo caso accertato. Inoltre sono state trovate tracce del virus anche nelle acque di scolo di Londra. Nel Regno Unito la polio era stata dichiarata eradicata nel 2003. Dobbiamo però tenere presente che il virus della poliomielite, nelle acque reflue, c’è sempre stato, ma in questo caso si tratta di un ceppo in grado di diffondersi nella popolazione. Ci dobbiamo preoccupare? Per ora no, ma nel caso in cui la malattia dovesse diffondersi nuovamente, dobbiamo tenerci pronti alla vaccinazione, unica strada per evitare la malattia, dato che non esistono terapie specifiche, ma solo terapie sintomatiche, che alleviano i disturbi ma non guariscono. 

Pubblicato il: 29-08-2022
Di:
FONTE : Epicentro.ISS

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