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Il caffè e la salute

Conosciamo meglio la bevanda più popolare al mondo

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Il caffè e la salute istock

La Coffea arabica e la Coffea robusta sono le specie più pregiate, coltivate in Sud America, in Africa, in India e nel sud est Asiatico. 
La raccolta viene fatta a mano e i frutti che sono stati raccolti devono essere liberati della polpa mucillaginosa mediante tecniche di essicazione e fermentazione da parte di batteri naturalmente presenti su frutti e semi, che degradano la mucillagine e liberano così le sostanze che danno il tipico aroma e il gusto del caffè. Questa è la prima fase della lavorazione, dopo di che i semi vengono selezionati e confezionati in sacchi di iuta, in attesa della fase successiva, la torrefazione, con la quale vengono scaldati gradualmente fino a raggiungere temperature elevate, così che dal caffè crudo, o caffè verde, si passa al caffè tostato, dal tipico aroma. Durante la torrefazione, o tostatura, alcune sostanze presenti vengono degradate mentre altre si formano, arrivando a ottenere l’aroma e il gusto del prodotto finale. Può essere preparato come caffè espresso, oppure con la moka, alla turca o all’americana. Il caffè non è necessario per la salute, viene quindi classificato come alimento voluttuario, anche se in realtà le sostanze che contiene esercitano degli effetti sull’organismo. Questo perché la caffeina, il principale alcaloide contenuto nella bevanda, può interagire con i recettori adibiti alla regolazione del sistema nervoso, endocrino e cardiovascolare. La caffeina è uno stimolante del sistema nervoso centrale, per questo il caffè agisce contro la stanchezza, ma non solo: stimola la concentrazione, aumenta le prestazioni mentali e fisiche e aumenta la resistenza al sonno, per questo molti non lo assumono prima di coricarsi. Consumare troppo caffè (e quindi troppa caffeina) dà degli effetti indesiderati, primo tra tutti l’insonnia, poi agitazione, irrequietezza, temporaneo aumento della pressione arteriosa (mai misurare la pressione subito dopo aver bevuto il caffè), tachicardia (battiti del cuore accelerati). I bambini e gli adolescenti, le donne in gravidanza e allattamento, chi soffre di acidità gastrica dovrebbero evitare o ridurre l’assunzione di caffè, mentre chi è abituato a berlo, sviluppa una certa tolleranza grazie alla quale non subisce più gli effetti negativi.

Pubblicato il: 24-08-2022
Di:
FONTE : Istituto Superiore di Sanità

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