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I sintomi del long-Covid

Alcuni sintomi persistono, o insorgono, anche diverso tempo dopo la guarigione da Covid-19

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I sintomi del long-Covid istock

Si torna a parlare di long-Covid in quanto, secondo uno studio olandese pubblicato sulla rivista The Lancet, un adulto su 8 che ha avuto l’infezione manifesta sintomi a lungo termine, non sempre riconducibili alla precedente malattia. I più frequenti sono dolore al petto e senso di oppressione, stanchezza, mancanza di appetito, sensazione alternata di caldo e freddo, difficoltà respiratoria e fame d’aria, nodo alla gola, dolori muscolari e articolari, disturbi dell’olfatto, del gusto e dell’udito, formicolio alle estremità. 

«Una volta risolta l’infezione acuta, una percentuale sostanziale di pazienti continua a manifestare sintomi di natura fisica, psicologica o cognitiva, e queste sequele a lungo termine della malattia sono state descritte come un futuro disastro di salute pubblica» spiega una degli autori, Judith Rosmalen dello University Medical Center di Groningen, nei Paesi Bassi. «C'è un bisogno urgente di dati sulla portata dei sintomi a lungo termine manifestati da alcuni pazienti dopo il Covid, ma la maggior parte delle ricerche precedenti sul long-Covid non ha valutato la loro frequenza nelle persone che non si sono ammalate oppure non ha preso in esame i sintomi dei singoli pazienti prima della diagnosi. Le ricerche future dovrebbero includere anche sintomi legati alla salute mentale, come ansia e depressione, insieme a sintomi post-infettivi aggiuntivi che non abbiamo potuto valutare in questo studio, come la nebbia cerebrale, l’insonnia e il malessere dopo uno sforzo» continua Rosmalen. «Non siamo stati in grado di valutare le possibili cause dei sintomi, ma speriamo che i prossimi studi possano fornire informazioni sui meccanismi coinvolti. Inoltre non siamo stati in grado di valutare l'effetto della vaccinazione e delle diverse varianti del virus sui sintomi del long-Covid e ci auguriamo che in futuro emergano risposte sull'impatto di questi fattori».

Il long-Covid è un problema che sta interessando un numero sempre maggiore di persone, quindi è molto importante capirne bene i meccanismi per dare risposte efficaci. Sembra che siano più colpiti gli anziani, le donne, gli obesi e coloro che sono affetti da diabete di tipo 2, ma gioca un ruolo anche lo stato di salute generale al momento dell’infezione. I ricercatori hanno concluso che il long-Covid è una sindrome comune e può persistere per almeno 2 anni.  

Pubblicato il: 22-08-2022
Di:
FONTE : Pharmastar

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