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Che cosa sono i fermenti lattici e per cosa si utilizzano

I fermenti lattici fanno riferimento a determinati ceppi batterici che lavorano nella fermentazione del latte, con la capacità di metabolizzare il lattosio.

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Che cosa sono i fermenti lattici e per cosa si utilizzano istock

I fermenti lattici fanno riferimento a determinati ceppi batterici che lavorano nella fermentazione del latte, con la capacità di metabolizzare il lattosio. Nonostante i batteri capaci di metabolizzare il lattosio siano molteplici, lo stesso non si direbbe per quelli capaci di far funzionare adeguatamente i processi interni e benefici nell’uomo.

Affinché i fermenti lattici possano essere valutati – a livello qualitativo – buoni, la prevalenza ricade esclusivamente su quelli capaci di produrre più acido lattico, piuttosto che ulteriori sostanze. Tecnicamente, questi batteri buoni vengono chiamati fermenti lattici probiotici.

Non vi sono particolari indicazioni sui soggetti che possono o non possono assumere fermenti lattici, dato che la maggior parte delle persone li tollera bene. Possiamo affermare dunque, che non esistono controindicazioni per prendere fermenti lattici, poiché si tratta di microrganismi che sono già contenuti nella flora batterica del nostro corpo.

Assumerli significa dare rinforzo alle risorse dell’organismo.

Se decidete di curare il vostro intestino rinforzando la vostra flora batterica è consigliabile utilizzare un prodotto sicuro come i probiotici con fermenti lattici Yovis, adatti a tutti i membri della famiglia.

Quando prendere i fermenti lattici? A cosa servono e perché andrebbero assunti

Abbiamo appurato cosa sono i fermenti lattici e compreso che vanno prediletti i cosiddetti fermenti lattici probiotici. Tali batteri, dunque, apportano soltanto benefici. Ma a chi sono consigliati? E per quale motivo dovrebbero essere assunti?

Nella stragrande maggioranza dei casi, i fermenti lattici sono idonei a migliorare e regolare le funzionalità del nostro intestino.

I sintomi e i disturbi che si possono curare con i fermenti sono:

- Stitichezza;

- Diarrea;

- Disturbi intestinali dovuti all’assunzione di farmaci;

- Molta produzione di meteorismo e gas;

- Gonfiore sulla parte addominale.

Va detto che ogni caso è a sé stante. Dunque, è importante ascoltare i consigli del medico con cui si è in cura, dato che in caso di disturbi all’intestino specifici e/o continuativi, potrebbero servire delle terapie che prevedono l’uso di farmaci (qualora fosse presente anche la diarrea, potrebbero essere prescritti degli antibiotici adeguati).

In altri casi - decisamente meno gravi e patologici - determinati cicli di fermenti lattici probiotici potrebbero essere utili a regolare tutte le funzioni dell’intestino che fino a quel momento risultavano essere compromesse.

In linea generale possiamo dire che il microbiota mantiene il nostro sistema immunitario in allenamento: favorisce positivamente la salute cardiovascolare, ha un valore preventivo e curativo per molte patologie compresa l’obesità.

Il ciclo di fermenti lattici probiotici può dipendere dal caso soggettivo. Solitamente il tempo medio va da un minimo di una a massimo due settimane. È altrettanto utile conoscere il prodotto più adatto da comprare, per poter determinare la quantità di cellule vive presenti per ciascuna dose quotidiana.

È importante prediligere quei prodotti contenenti qualche miliardo di cellule vive per ciascuna dose da prendere giornalmente, e minimo un miliardo (109) per ogni ceppo batterico che viene indicato nell’etichetta del prodotto.

Quando assumere i fermenti lattici

Una questione che viene sottovaluta è il momento in cui prendere i fermenti lattici probiotici. Affinché tali batteri possano arrivare velocemente all’intestino e poter agire al massimo delle loro potenzialità, andrebbero assunti lontano dai pasti e a stomaco vuoto.

Per lontano dai pasti si intende 30 minuti prima di mangiare oppure 2 ore dopo aver mangiato. Premesso che tali condizioni vanno specificate dal proprio medico (oppure lette nel libretto delle confezioni del prodotto), solitamente basterebbe ripetere il procedimento di assunzione una o due volte al giorno.

Pubblicato il: 10-08-2022
Di:
FONTE : redazione

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