Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Salute salute

Come prevenire il fuoco di sant'Antonio

Il fuoco di sant'Antonio è una malattia frequente oltre i 50 anni

4 di 5
Come prevenire il fuoco di sant'Antonio istock

Il nome scientifico è Herpes zoster, ma è più conosciuto come fuoco di Sant’Antonio, in quanto si narra che l’eremita Sant’Antonio Abate veniva aggredito dal demonio che si manifestava sotto forma di serpente, causandogli gravi e dolorose ustioni. Il nome Herpes zoster deriva dal greco, herpeton (serpente) e zoster (cintura), in quanto le vescicole si distribuiscono sul tronco come se fossero una cintura che abbraccia un solo lato del corpo, ma può presentarsi anche su un lato del viso, intorno all’occhio e sulla fronte. La diagnosi è clinica e non occorrono analisi di laboratorio, in quanto le vescicole sono piuttosto caratteristiche e si manifestano a grappolo di solito sul dorso o su un lato del corpo. Questa malattia, piuttosto frequente, è causata dallo stesso virus responsabile della varicella e tutti coloro che in passato hanno avuto questa malattia infettiva sono a rischio di sviluppare il fuoco di Sant’Antonio, in un periodo in cui le difese immunitarie sono più deboli. Questo perché il virus non viene eliminato dall’organismo, ma rimane latente e attende l’occasione buona per potersi di nuovo manifestare. Il paziente affetto da Herpes zoster può avvertire inizialmente dolore, prurito e/o formicolio in una zona della pelle, a volte mal di testa e sensazione di malessere a cui, qualche giorno dopo, può seguire un’eruzione cutanea con vescicole contenenti siero, molto simili a quelle della varicella. Il dolore può variare da lieve a intenso, e può rimanere anche per periodi piuttosto lunghi, da qualche settimana a mesi. La terapia si basa sull’utilizzo di farmaci antivirali, come aciclovir, valaciclovir o famciclovir. Iniziando la terapia subito dopo la comparsa delle vescicole, le lesioni scompaiono senza lasciare cicatrici e anche il dolore regredisce. Il fuoco di Sant’Antonio si può prevenire attraverso la vaccinazione, che è offerta gratuitamente ai soggetti ad aumentato rischio e ai sessantacinquenni, secondo il Piano di Prevenzione Vaccinale 2017-2019.

Pubblicato il: 05-08-2022
Di:
FONTE : Proteggitidalfuocodisantantonio.it

© 2022 sanihelp.it. All rights reserved.