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Integratori, effetti collaterali e disturbi

Esistono studi e ricerche scientifiche, però, capaci di sfatare i miti più comuni sugli integratori, e, nello stesso tempo, mettere in guardia da eventuali usi sbagliati.

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Integratori, effetti collaterali e disturbi istock

Può succedere che, in determinati momenti, il nostro organismo senta il bisogno di essere supportato per continuare a funzionare correttamente. Gli integratori alimentari rappresentano un valido aiuto perché, grazie a principi attivi ed estratti naturali, sono in grado di rimettere in sesto il nostro stato di salute psicofisico. Pertanto, possono rivelarsi un efficace rimedio in caso di carenze e situazioni stressanti.

Ma quanto fanno bene gli integratori? Sono diversi i dubbi che aleggiano nella mente dei più scettici. Perplessità che riguardano ingredienti, dosaggio, possibili interazioni. Esistono studi e ricerche scientifiche, però, capaci di sfatare i miti più comuni sugli integratori, e, nello stesso tempo, mettere in guardia da eventuali usi sbagliati.

A cosa servono davvero gli integratori alimentari?

Si tratta di veri e propri prodotti alimentari, finalizzati a integrare la normale dieta perché fonti concentrate di sostanze nutritive. Gli integratori possono essere pluricomposti o monocomposti. In genere, si possono acquistare liberamente in farmacie, parafarmacie, erboristerie o sul web, sotto forma di capsule, compresse, polveri o soluzioni in flaconcini monodose.

Gli integratori, pertanto, coadiuvano l’alimentazione, ed entrano in gioco quando si riscontra la carenza di specifici nutrienti per aumentato fabbisogno o per apporto ridotto. Ecco perché possono affiancare, ad esempio, regimi alimentari ipocalorici, vegani o vegetariani. Oppure migliorano le funzionalità del nostro organismo se sottoposto a sforzi e pressioni intense. A tal proposito, si può parlare di formulazioni studiate ad hoc per gli sportivi, per incentivare le prestazioni, o pensate per sopperire ad eventuali deficit di memoria.

Le proprietà degli integratori dipendono anche dalla composizione. Tra gli ingredienti più usuali, si trovano

le vitamine. In particolare, stando alla normativa vigente, i supplementi integrativi possono contenere vitamina A, C, D, E, K e gruppo B (acido folico, B1, B2, B6, B12);

i minerali. Magnesio, calcio, sodio, potassio, zinco, rame, ferro, e molti altri, spesso associati alle vitamine;

gli aminoacidi, essenziali o ramificati, come sali o in forma pura. Tra i più frequenti, la leucina, l’arginina, la carnitina, l’isoleucina, la cisteina;

gli acidi grassi essenziali, Omega 3 e 6;

probiotici e prebiotici, la cui caratteristica fondamentale è quella di ripristinare l’equilibrio della flora batterica dell’intestino, spesso alterata da stress o farmaci;

estratti vegetali ed erbe: dallo zenzero alla valeriana, dal mirtillo al ginkgo. La loro presenza varia in base alle peculiarità del prodotto.

All’interno degli integratori alimentari, infine, è possibile aggiungere sostanze attive come enzimi, flavonoidi, fitosteroli, melatonina, fosfolipidi, coenzima Q10. Attenzione, però. La concentrazione massima di tutti i componenti finora citati è regolamentata dalla legge con lo scopo di tutelare il consumatore finale.

Gli integratori fanno male?

Oltre alle sostanze sopraelencate, gli integratori possono essere arricchiti da coloranti, che rendono il prodotto più accattivante dal punto di vista visivo; agenti di rivestimento, che donano un aspetto lucido e compatto; conservanti, per scongiurare la degradazione; aromi, per migliorare il sapore. Si tratta di ingredienti o, più in generale, di additivi che, se in quantità eccessive o se di qualità scadente, possono appesantire, ad esempio, il nostro sistema digerente. Da qui, il timore che gli integratori possano risultare nocivi, a lungo andare, per la salute dell’organismo.

Aziende produttrici di integratori alimentari tipo Biosalts, però, ribadiscono sul loro sito che il loro utilizzo è del tutto sicuro a patto che si rispettino determinati standard qualitativi nei processi di produzione e si seguano le linee guida dettate dal Ministero della Salute. A tutto ciò, va poi aggiunta l'esatta comprensione del ruolo che qualsivoglia integratore alimentare deve avere all’interno di un programma nutrizionale mirato all'ottenimento di un determinato obiettivo e/o al mantenimento del normale stato di benessere psicofisico.

Per esplicare al massimo i suoi benefici, e non rivelarsi controproducente, è necessario che un integratore venga inserito in un contesto fatto di sane abitudini, caratterizzato da una dieta variata ed equilibrata. È bene, inoltre, affidarsi agli integratori solo in caso di bisogni effettivi. Un soggetto in condizioni normali, senza carenze o disfunzioni specifiche, può anche fare a meno di supplementi integrativi.  Non sostituiscono le terapie farmacologiche, ma vengono impiegati solo come supporti complementari. È facile dedurre, quindi, che gli integratori alimentari costituiscono degli alleati per il nostro organismo, se assunti in dosi e modalità appropriate, e se accompagati da rispettivi certificati che attestino la qualità degli ingredienti.

Assumere integratori alimentari insieme è dannoso?

Di fronte a particolari esigenze, è possibile assumere più integratori contemporaneamente. Sfruttare le sinergie tra vitamine, fitonutrienti, minerali, consente di diversificare e aumentare l’apporto di sostanze nutritive indispensabili per affrontare e normalizzare un aspetto specifico o più aspetti nello stesso momento.

In ogni caso, è opportuno evitare sovradosaggi delle stesse sostanze, o combinare integratori con proprietà opposte, in grado annullarsi a vicenda. Per una corretta assunzione, osservate sempre quanto riportato sull’etichetta di ogni prodotto. Nel corso del tempo, non sono state osservate particolari interazioni tra integratori alimentari differenti. Diverso, invece, è il discorso relativo ai farmaci che possono subire una riduzione o un incremento spropositato dei propri effetti se abbinati erroneamente ad alcuni supplementi integrativi.

Gli integratori alimentari sono da assumere con parsimonia se si soffre di determinate patologie richiedenti necessariamente il parere del proprio medico prima dell'utilizzo, come malattie renali o cardiache, ma anche in caso di gravidanza e allattamento.

Effetti collaterali degli integratori alimentari

Solitamente gli integratori alimentari sono ben tollerati. Ci si può, però, imbattere in eventuali effetti indesiderati, strettamente correlati a svariati fattori, quali

tipologia del prodotto e ingredienti contenuti;

frequenza d’assunzione, e quantità giornaliera;

patologie e disturbi più o meno gravi, a carico di organi o tessuti.

In individui sensibili a sostanze attive o eccipienti, è possibile che si inneschino reazioni allergiche. Se si rispetta la corretta posologia, comunque, non c’è il rischio di andare incontro a conseguenze gravi che, invece, si riscontrerebbero se si eccedesse con le dosi.

Sovradosaggio degli integratori multivitaminici e reazioni avverse

È quello che accade in caso di sovradosaggio di vitamine: la cosiddetta ipervitaminosi, che può essere acuta o cronica, e scaturisce quando si assume un integratore multivitaminico in quantità superiori a quanto indicato.

Il grado di tossicità dipende dalla tipologia di vitamina, così come i sintomi riscontrati.

Dolore alle ossa, alterazioni della vista e della pelle, danni al fegato (eccesso di Vitamina A).

Perdita di peso e appetito, battito cardiaco irregolare, livelli elevati di calcio, insufficienza renale (eccesso di Vitamina D).

Problemi di coagulazione del sangue, emorragie, ictus (eccesso di Vitamina E).

Diarrea, vomito, crampi, nausea, disturbi gastrointestinali, emicrania (eccesso di Vitamina C).

Formicolio, bruciore, arrossamento del viso, dilatazione dei vasi sanguigni, mal di testa, insufficienza epatica, concentrazione di acido nei fluidi corporei (eccesso di Vitamina B3).

Disfunzioni del sistema nervoso, intorpidimento a mani e piedi (eccesso di Vitamina B6).

Deficit mentali e immunitari (eccesso di acido folico).

Per sfruttare al massimo gli effetti positivi degli integratori, dunque, occorre seguire attentamente le indicazioni, e consultare il proprio medico di fiducia se si è già sottoposti a un trattamento farmacologico o se si è affetti da particolari patologie.

Pubblicato il: 29-07-2022
Di:
FONTE : redazione

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