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Torna la febbre del Nilo occidentale

È stato registrato un caso a Padova

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La Febbre West Nile è una malattia causata dal virus West Nile (WNV), diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America. Gli uccelli selvatici e le zanzare sono i serbatoi del virus, che queste ultime trasmettono all’uomo tramite le punture, mentre non è possibile la trasmissione da persona a persona. Il WNV infetta anche animali quali cavalli, cani, gatti conigli e altri. Dal momento della puntura esso rimane latente da 2 giorni a 2 settimane, e molte delle persone infette sono asintomatiche. Circa il 20% di coloro che presentano sintomi accusano febbre, mal di testa, nausea, vomito, ingrossamento dei linfonodi e manifestazioni cutanee. I sintomi possono durare da qualche giorno a qualche settimana e variano a seconda dell’età della persona, in quanto sono molto più gravi negli anziani e nelle persone debilitate, con febbre alta, mal di testa forte, debolezza e sintomi neurologici quali disturbi della vista, tremori, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Raramente, circa in un caso su 1000, può insorgere un’encefalite letale. Nel 2018, in Italia, si sono verificati dei casi di decesso causato dalla febbre del Nilo occidentale.  

La diagnosi viene effettuata tramite esami di laboratorio. 

Al momento vaccini contro questa malattia non ne esistono, anche se diversi sono allo studio, quindi l’unica prevenzione consiste nell’evitare le punture di zanzara, usando repellenti e mettendo le zanzariere alle finestre. 

Terapie specifiche, come in genere per tutte le malattie virali, non esistono, solo terapie sintomatiche per attenuare gli eventuali sintomi, che comunque scompaiono dopo qualche giorno o qualche settimana, spontaneamente. I casi più gravi richiedono il ricovero in ospedale.

Il virus è endemico in Veneto e proprio in provincia di Padova è stato segnalato un caso di infezione da WNV, che si è manifestato nella forma neuro-invasiva. Il caso riguarda un uomo di 70 anni che è stato ricoverato in terapia intensiva con sintomi cardiologici e neurologici, ma che ora è migliorato ed è stato infatti estubato. Si tratta del primo contagio accertato in Europa nel 2022.

Pubblicato il: 25-07-2022
Di:
FONTE : Epicentro ISS

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