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Estate, tempo di sole... e di scottature

Esporsi al sole in modo prolungato può essere pericoloso

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Estate, tempo di sole... e di scottature istock

La scottatura da sole, o eritema solare, è un’infiammazione della cute dovuta a una prolungata esposizione ai raggi ultravioletti. La pelle appare arrossata, a volte con gonfiore delle parti più esposte, e dà una sensazione di bruciore al solo sfiorarla. A volte si osserva la formazione di vescicole piene di essudato, e nei casi più gravi possono comparire febbre, brividi e debolezza. Con il passare dei giorni il rossore gradualmente si attenua, la cute si desquama e il paziente avverte un fastidioso prurito. La pelle è protetta da una sostanza, detta melanina, che si accumula negli strati più superficiali della cute, la cui quantità è minima durante l’infanzia, per aumentare progressivamente con la crescita. Per questo il problema riguarda soprattutto l’età pediatrica, in quanto l’esposizione eccessiva prima dei 15 anni aumenta di molto il rischio di contrarre tumori della pelle in età adulta. La protezione solare nei primi anni di vita condiziona il rischio di tumore nelle fasi successive della vita.

La diagnosi è clinica, confortata dal racconto del paziente. Le aree più colpite sono di solito il naso, le orecchie, le spalle, il torace e il dorso dei piedi, è quindi molto importante avere l’accortezza di spalmare di crema solare queste zone, che a volte (soprattutto naso, orecchie e dorso dei piedi) vengono ignorate. 

La prima cosa da fare in caso di scottature è una doccia fredda e l’applicazione di impacchi freddi sulle parti colpite mentre, se c’è malessere, si può assumere paracetamolo o un antinfiammatorio FANS come ibuprofene o ketoprofene. Per evitare la disidratazione, bisogna introdurre molti liquidi. E sulla parte scottata? Il farmacista può consigliare diversi prodotti in pomata, alcuni contenenti disinfettanti e anestetici locali, altri a base di cortisonico, a seconda della gravità. Nei casi più gravi il medico potrà prescrivere cortisonici per via orale. Nella fase finale, la fase di desquamazione, si potrà applicare una crema emolliente per reidratare la pelle e alleviare il prurito.

La prevenzione consiste nel portare i bambini in spiaggia nelle ore meno calde e applicare sempre la crema solare ad alta protezione, oltre a far indossare il cappellino con la visiera e magari anche gli occhiali da sole. 

Pubblicato il: 20-07-2022
Di:
FONTE : Ospedale Bambino Gesù

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