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Un'arma contro nausea e vomito: gli antiemetici

Sono farmaci con diversi meccanismi d'azione, alcuni acquistabili senza prescrizione, altri no

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Un'arma contro nausea e vomito: gli antiemetici istock

Si chiamano antiemetici perché scientificamente il vomito viene detto emesi, e sono efficaci sia contro il vomito che contro la nausea. Seppure con diversi meccanismi d’azione, questi farmaci bloccano la trasmissione degli impulsi nervosi al centro del vomito, cioè l’area cerebrale che controlla il vomito. Da tenere presente però che non agiscono sulla causa che lo ha prodotto per cui, se la cosa è ricorrente, è necessario indagare per intervenire sulla eventuale malattia. Esistono in diverse forme farmaceutiche, come bustine orali, compresse, supposte, fiale iniettabili, alcuni sono acquistabili liberamente, altri richiedono la prescrizione medica e altri ancora vengono gestiti esclusivamente in ambito ospedaliero.

Vediamo alcuni tipi di antiemetici:

Antidopaminergici: le due principali molecole utilizzate sono il domperidone e la metoclopramide, i cosiddetti procinetici, che favoriscono i movimenti di stomaco e intestino e vengono usati contro la nausea e il vomito dovuti a ritardato svuotamento gastrico o a disturbi digestivi. Altri antidopaminergici sono la proclorperazina, la clorpromazina e la perfenazina;

Antistaminici, come per esempio dimenidrinato e cinnarizina, indicati in particolare per il controllo della nausea e del vomito legati a malattie dell’orecchio interno, oppure a cinetosi, il mal di movimento (mal d’auto, di nave, ecc;

Antagonisti del recettore della neurochinina1, come aprepitant e fosamprepitant, utilizzati per la prevenzione di nausea e vomito associati a chemioterapia oncologica. Sono in genere utilizzati in associazione con desametasone, cortisonico, e antiserotoninergici;

Antiserotoninergici: antiemetici potenti impiegati nel trattamento di nausea e vomito causati dalla chemioterapia o nella prevenzione della nausea post operatoria. Ricordiamo ondansetrone, granisetrone e tropisetrone;

Derivati della Cannabis: trattamento antiemetico di riserva, in caso altre terapie non abbiano funzionato contro nausea e vomito da chemioterapia o da farmaci per la cura dell’HIV;

Benzodiazepine: diazepam, lorazepam, alprazolam ecc. meritano un discorso a parte, in quanto sono utili nel prevenire la nausea che coglie le persone che si devono sottoporre a chemioterapia che sanno essere emetogena e vengono quindi colte dall’ansia al solo pensiero

Gli effetti collaterali possono essere diversi a seconda del farmaco utilizzato, ma i più frequenti sono la sonnolenza e la stanchezza, il mal di testa, la stitichezza, la secchezza della bocca e la difficoltà a urinare.

La nausea e il vomito in gravidanza possono essere controllati, in molti casi, modificando l’alimentazione e qualche aspetto dello stile di vita. Se si rende necessario il ricorso al farmaco, esiste in commercio un’associazione di doxilamina, un antistaminico, e piridossina, la vitamina B6. Lo specialista potrà comunque consigliare il farmaco giusto per ogni caso.

Pubblicato il: 05-07-2022
Di:
FONTE : Istituto Superiore di Sanità

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