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Il piede d'atleta: prevenzione e trattamento

È arrivata l'estate e, con il caldo, in spiaggia o in piscina, è più facile contrarre i funghi

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Il piede d'atleta: prevenzione e trattamento istock

Il piede d’atleta, o tigna del piede (Tinea pedis), è una comune infezione che colpisce la pelle delle dita e della pianta del piede. Le persone che con maggiore frequenza la contraggono sono coloro che indossano per lunghi periodi scarpe da ginnastica poco traspiranti, ed ecco spiegato il motivo per cui viene soprannominato piede d’atleta, o anche micosi da spogliatoio. Il caldo e il sudore favoriscono la macerazione della pelle, rendendola più sensibile a queste forme fungine. Gli spazi interdigitali sono comunemente i primi a essere colpiti, mostrando una pelle con macchie arrossate e desquamanti, con fessure, che poi diventa umida e maleodorante. Possono comparire vescicole che evolvono in croste che si sovrainfettano. Questo tipo di micosi è contagioso e i luoghi dove può contrarre sono soprattutto piscine e palestre, dato che il fungo predilige gli ambienti caldi e umidi. La prevenzione è fondamentale, bisogna indossare scarpe traspiranti e calze di cotone e tenere i piedi sempre bene asciutti. In piscina usare le ciabatte e non scambiarsi mai gli asciugamani.

Se, nonostante queste precauzioni, si contrae la Tinea pedis, è meglio non frequentare fino a guarigione piscine e palestre, per evitare di trasmettere l’infezione ad altri. È inoltre consigliabile trattare il piede d’atleta ai primi sintomi, per far sì che l’infezione non si diffonda ad altre parti del corpo.

La terapia si effettua con farmaci antimicotici, che si possono trovare in commercio in diverse forme farmaceutiche: creme, unguenti, pomate, spray, polvere da spargere nelle scarpe. Le molecole usate sono diverse: econazolo, tioconazolo, clotrimazolo, ketoconazolo, miconazolo, terbinafina. La terapia di solito non è breve, ma se non si dovesse riuscire a superare il problema con i farmaci per uso topico, si dovrà ricorrere a un trattamento per via orale, per esempio con fluconazolo o itraconazolo.

Pubblicato il: 01-07-2022
Di:
FONTE : Ospedale di Niguarda

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