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Gli impieghi dell'argento colloidale

L'argento colloidale è un prodotto al quale sono attribuite diverse proprietà

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Gli impieghi dell'argento colloidale istock

Prima della scoperta degli antibiotici l’argento colloidale veniva ampiamente utilizzato per il trattamento delle infezioni, sia esterne che interne, grazie alle sue proprietà antibatteriche, antivirali e antifungine. È passato poi un lungo periodo durante il quale non veniva più usato, per poi tornare recentemente di moda ed essere usato come antibatterico naturale. I benefici dell’argento colloidale sono dovuti al fatto che gli ioni argento intercettano batteri e funghi, insinuandosi all’interno del germe e neutralizzandone la respirazione. I virus vengono invece resi inoffensivi tramite ossidazione. Per queste azioni l’argento colloidale trova indicazione per raffreddore e mal di gola, infezioni delle vie aeree, otiti, infezioni del cavo orale, afte, ferite e ulcere, candidosi e herpes. L’uso del prodotto non deve essere prolungato o ad alto dosaggio. In commercio l’argento colloidale si trova sotto forma di liquido o spray. Tuttavia, l’efficacia e la sicurezza di questi prodotti non sono ancora state ben chiarite, per cui è consigliabile evitare il fai da te e chiedere invece consiglio al medico curante, in particolare se si soffre di qualche patologia, o se si sta assumendo una terapia cronica. In gravidanza e allattamento l’uso è consigliato, in quanto il metallo è in grado di oltrepassare la placenta. Teniamo anche presente che l’argento non è necessario all’organismo umano.

Con il Regolamento CE 1170/2010 non è più ammessa in Europa l’assunzione per bocca dell’argento colloidale, in quanto ritenuta non sicura. Per quanto riguarda l’applicazione sula pelle, per disinfettare piccole ferite, come detto non sono certi i benefici, mentre si sono riscontrati casi di effetti collaterali legati all’utilizzo del prodotto assunto per bocca, o come aerosol o come gocce per il naso, il più grave dei quali è l’argiria, una colorazione grigio bluastra dovuta all’accumulo di argento nella pelle e nella cornea, per giunta irreversibile, cioè che non scompare sospendendo l’uso del prodotto.

Pubblicato il: 29-06-2022
Di:
FONTE : Istituto superiore di Sanità

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