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Difendersi dalle punture di insetti

Durante la stagione estiva è facile essere punti da insetti

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Difendersi dalle punture di insetti istock

Gli insetti che maggiormente pungono sono le zanzare, le vespe e le api. Queste ultime però attaccano solo se si sentono in pericolo, o pensano che sia in pericolo l’alveare, e una volta persa la loro arma di difesa, il pungiglione, muoiono. Le vespe, invece, possono riutilizzare più volte il pungiglione e sono attratte dal cibo, soprattutto dai dolci, quindi le si può vedere ronzare intorno alla tavola. Le zanzare, comuni o tigri, sono maggiormente presenti dove ci sia dell’acqua stagnante.

Perché gli insetti ci pungono? Ad attrarli è l’odore della nostra pelle, il sudore, il calore del corpo e l’anidride carbonica che espiriamo. Per difenderci dobbiamo applicare dei repellenti, naturali se la situazione è a basso rischio, come può essere una passeggiata con la famiglia, sintetici se ci si inoltra nei boschi, oppure durante i viaggi tropicali. Se si applica il repellente al bambino, meglio evitare la zona delle mani e comunque quello che il bimbo può leccare o succhiare. In generale, meglio indossare indumenti di colore chiaro, coprendo le zone più a rischio, come le caviglie, con calze più alte. I repellenti naturali sono a base di piante che producono sostanze volatili, come lavanda, geranio, citronella. I repellenti di sintesi, in genere a base di N-N dietiltoluamide (DEET) e/o icaridina, sono classificati come presidi medico chirurgici, che devono avere l’approvazione del Ministero della Salute. 

Se, nonostante tutte le precauzioni, si venisse comunque punti, di solito la puntura di insetto dura pochi giorni, ma a volte può provocare rossore, prurito e edema (gonfiore) e alcuni insetti lasciano nella pelle il pungiglione, che deve essere estratto. La parte colpita, se possibile, va posta subito sotto l’acqua fresca e in seguito disinfettata, senza strofinare, per non rompere l’eventuale pungiglione rendendo più difficile la sua estrazione. Per ridurre il gonfiore e il dolore si può applicare un impacco freddo sull’area, poi si può spalmare una pomata a base di idrocortisone, antistaminico o anestetico locale. Per calmare il prurito esistono in commercio dei dopo puntura a base di ammoniaca, non adatti però ai bambini. Chi preferisce ricorrere ai metodi naturali può applicare localmente unguenti a base di aloe o calendula. Se invece la reazione allergica dovesse risultare grave, bisogna ricorrere subito al medico.

Pubblicato il: 08-06-2022
Di:
FONTE : Farmacistipreparatori.it

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