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Il prurito in gravidanza: cosa fare?

È un problema piuttosto frequente e riguarda circa una donna su cinque

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Il prurito in gravidanza: cosa fare? istock

La carica ormonale durante la gravidanza si modifica, il pH della pelle cambia, ma soprattutto si modificano le forme del corpo. Questi cambiamenti possono dare disturbi, tra cui il prurito. Le parti del corpo interessate sono il seno, a causa dell’aumento di volume, la pancia e le cosce. Le parti intime possono prudere per il cambiamento di pH che indebolisce la flora batterica vaginale. Spesso i tessuti corporei non sono bene idratati e manifestano secchezza, dovuta anche ai cambiamenti ormonali, che provoca prurito. In alcuni casi l’esame del sangue può evidenziare un aumento degli enzimi epatici, le transaminasi, che può indicare una colestasi (riduzione o arresto del flusso di bile) gravidica, che dà anche sintomi come ittero (ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi), urine scure e feci chiare. In questo caso è richiesto l’intervento del medico. Se invece la causa è la trasformazione del corpo, innanzitutto bisogna bere una quantità corretta di acqua durante la giornata per reidratare il corpo. Se la nausea, frequente in gravidanza, impedisce l’assunzione di bicchieri d’acqua, la soluzione può essere quella di bere a piccoli sorsi. È possibile inoltre applicare sulla pelle, per alleviare il prurito, creme con olio di germe di grano o, molto usato, olio di mandorle dolci, che oltre a lenire il prurito aiuta a prevenire le smagliature. Durante la stagione calda, un bagno a base di amido di riso può essere piacevole e con effetto lenitivo. Ci si può anche aiutare con l’alimentazione, preferendo alimenti ricchi di vitamina E, che combatte i radicali liberi e favorisce il rinnovo delle cellule, come mandorle, pistacchi, nocciole, arachidi (attenzione alle calorie), gli oli vegetali, i ceci, le uova, i broccoli e gli spinaci, gli asparagi e i pomodori.

Pubblicato il: 03-06-2022
Di:
FONTE : Cure-naturali.it

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