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Una spezia molto saporita: la cannella

Molto usata in cucina, possiede però anche proprietà benefiche per la salute

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Una spezia molto saporita: la cannella istock

La cannella è una delle spezie più utilizzate, per il suo buon sapore e per il caratteristico profumo. Si utilizza per la preparazione di dolci, ma anche per insaporire piatti salati e in alcune bevande, come la sangria o liquori. Appartiene al genere cinnamomum della famiglia lauraceae e si ricava dalla corteccia interna della pianta. La cannella si può trovare in commercio sotto forma di stecche o di polvere, di colore marrone chiaro-giallognolo. Deve essere conservata in contenitori ermetici, al riparo dalla luce, dal calore e dall’umidità. 

Possiede diverse proprietà benefiche:

È ricca di antiossidanti, quindi contrasta lo stress ossidativo

Aiuta la digestione, riducendo gonfiore e disturbi digestivi

Controlla il livello di glucosio nel sangue e riduce gli attacchi di fame

Ha azione antimicrobica e aiuta a combattere e a prevenire le infezioni

Contrasta l’alito cattivo.

Tuttavia anche la cannella, come le altre spezie, è sconsigliata in alcune situazioni. Chi soffre di infiammazioni dell’esofago o dello stomaco (esofagiti, gastriti), dovrebbe evitarla perché potrebbe aumentare l’acidità gastrica. Per la sua proprietà di ridurre la glicemia, i diabetici che assumono terapie per via orale o insulina dovrebbero moderarne il consumo per evitare interferenze con la terapia con conseguenti ipoglicemie. Anche in gravidanza è meglio astenersi dal consumo di cannella, in quanto può stimolare le contrazioni uterine, anche se solo a dosaggi elevati. La cumarina, sostanza contenuta in questa spezia, può risultare tossica per fegato e reni e quindi anche in caso di insufficienza epatica o renale è bene evitare un uso troppo elevato. Di solito il normale consumo come spezia non crea problemi.

La cannella si può anche utilizzare anche sotto forma di olio essenziale, che a causa della maggiore concentrazione di principi attivi, potrebbe dare degli effetti collaterali come tachicardia, aumento della frequenza respiratoria, sudorazione, disturbi intestinali. Se invece viene usata sulla pelle o sulle gengive come collutorio o dentifricio, può dare reazioni allergiche e irritazioni.

Pubblicato il: 28-01-2022
Di:
FONTE : Istituto Superiore di Sanità

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