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Ferro nella dieta: cosa dobbiamo sapere

Gli anemici nel mondo sono moltissimi e spesso questo è dovuto a carenze nutrizionali

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Ferro nella dieta: cosa dobbiamo sapere istock

Il ferro è un minerale necessario per produrre l’emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno in tutto l’organismo, e la mioglobina, altra proteina che si lega all’ossigeno nelle fibre dei muscoli. Inoltre, il ferro partecipa a numerose reazioni metaboliche.
L’anemia è una condizione piuttosto diffusa nel mondo. Ne esistono diverse forme, fra quelle dovute a carenze nutrizionali la più comune è quella sideropenica, dovuta cioè a carenza di ferro. In questo tipo di anemia è fondamentale un’alimentazione ricca di ferro, se necessario supportata da una terapia farmacologica prescritta dal medico.
Gli alimenti più ricchi di ferro facilmente assimilabile sono:
Fegato e frattaglie, carne, soprattutto tacchino
Pesce (tonno, merluzzo, salmone)
Tuorlo d’uovo
Gli alimenti ricchi di ferro meno assorbibile sono:
Legumi
Verdure a foglie verde scuro
Cereali integrali
Per sfruttare al meglio il ferro contenuto negli alimenti, è consigliabile associarli a cibi ricchi di vitamina C, che favorisce l’assorbimento del ferro. Questa vitamina è presente soprattutto negli agrumi, nei kiwi, nei pomodori, nella lattuga, e si trova anche in broccoli, peperoni e cavoli, ma la cottura tende a diminuirne drasticamente il contenuto in quanto teme molto il calore.
Attenzione va posta anche ai cibi che ostacolano l’assorbimento del ferro contenuto nei vegetali e nei cereali: il latte e i latticini (ricchi di calcio) e il vino, il tè e il caffè (ricchi di tannini) inibiscono l’assimilazione del ferro.
L’eccesso di ferro può a sua volta essere dannoso, ma non si verifica con eccessi alimentari, ma eventualmente con terapie farmacologiche errate o con particolari patologie.

Pubblicato il: 27-01-2022
Di:
FONTE : Fondazione Veronesi

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