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Un problema in gravidanza: il diabete gestazionale

Secondo il Ministero della Salute, circa il 6-7% delle gravidanze è complicato da diabete

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Un problema in gravidanza: il diabete gestazionale istock

Il diabete gestazionale è caratterizzato da un aumento dei livelli di glucosio nel sangue (glicemia) diagnosticato durante la gravidanza e che in genere regredisce dopo il parto. Può ripresentarsi anche a distanza di anni, sotto forma di diabete di tipo 2. La sintomatologia può anche essere assente, ma il più delle volte la donna nota una maggiore necessità di urinare e un aumento della sete, la bocca asciutta e una sensazione di stanchezza, senza però metterli in relazione con il diabete.

fattori di rischio sono la famigliarità per il diabete di tipo 2, una precedente gravidanza in cui è stato diagnosticato il diabete gestazionale, l’obesità, una precedente gravidanza con peso del bambino superiore a 4 kg. Se sugli altri fattori non si può intervenire, si può invece in via preventiva cercare di perdere peso.

Di solito il diabete gestazionale non influisce sul buon andamento della gravidanza, ma in qualche caso può causare una crescita eccessiva del feto, un travaglio prematuro o problemi durante il parto, una nascita prima della 37° settimana di gravidanza, aborto, ittero nel neonato.

L’esame utilizzato è il test di tolleranza al glucosio orale, che si effettua mediante la somministrazione per bocca di una soluzione contenente 75 grammi di glucosio. Dopo 1 e 2 ore vengono eseguiti dei prelievi di sangue da una vena del braccio per misurare la glicemia. Il test è eseguito tra la 16° e la 18° settimana di gravidanza e poi tra la 24° e la 28° settimana.

Cosa fare se viene diagnosticato il diabete gestazionale? Si possono effettuare le misurazioni della glicemia a casa, utilizzando un glucometro, piccolo apparecchio nel quale viene posta un’apposita striscetta con una goccia di sangue prelevata dal polpastrello con un pungidito. Immediatamente sull’apparecchio compare il valore della glicemia.

L’alimentazione in questo caso è fondamentale, si dovranno evitare cibi ricchi di zucchero e bevande zuccherate, mangiare molta frutta e verdura e cibi proteici come il pesce.

Se i livelli di glucosio nel sangue non sono sotto controllo dopo una o due settimane dal cambiamento dello stile di vita o se la glicemia è molto alta, il medico può prescrivere della metformina per via orale, ma se quest’ultima non è ben tollerata o non regolarizza la glicemia, si può ricorrere alle iniezioni di insulina.

Pubblicato il: 06-01-2022
Di:
FONTE : Istituto Superiore di Sanità

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