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Studio australiano: farmaci estratti dalle piante

Farmaci naturali per trattare malattie gravi o debilitanti, e non solo

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Studio australiano: farmaci estratti dalle piante iStock

L’idea è accattivante: farmaci che si assumono da piante geneticamente modificate danno un’idea di sicurezza superiore a quella che può dare un farmaco sintetizzato chimicamente.
Quali sono le patologie finora studiate? Andiamo dal dolore cronico alla sclerosi multipla, passando per l’obesità.
Il progetto ha suscitato interesse nel mondo intero, portando a collaborazioni con scienziati in Usa, Regno Unito, Cina, Svezia e Austria.
«Abbiamo modificato le piante trasformandole in produttrici super-efficienti di medicine di nuova generazione» spiega il responsabile del progetto, il professor David Craik sul sito dell'università stessa. Nella lotta all'obesità, gli studiosi hanno prodotto molecole che agiscono come recettori nel cervello che governano l'appetito e controllando il desiderio di cibo aiutano a perdere peso. «Abbiamo dimostrato che tali molecole sono molto potenti, una minima frazione di grammo è sufficiente a stimolare il recettore e sopprimere l'appetito. Se quindi introduciamo la molecola, diciamo, nelle patate, si possono mangiare patatine fritte senza preoccuparsi delle conseguenze: la persona si sentirebbe presto sazia perché il cervello dice che non ha più fame».
Per combattere il dolore cronico i ricercatori hanno analizzato i contenuti di parecchie tossine animali, scoprendone una nel veleno di una lumaca del Queensland, stato australiano, che pare essere addirittura 150 volte più potente della morfina. Questa tossina è stata poi introdotta in piante commestibili geneticamente modificate, mangiando le quali si assume l’antidolorifico.
Contro la sclerosi multipla il principio è lo stesso, cambia la sostanza, poiché in questo caso si tratta di piccole proteine inserite in pomodori. Sarà così possibile mangiare l’insalata e, nello stesso tempo, curare i sintomi della sclerosi multipla.

Pubblicato il: 21-09-2021
Di:
FONTE : Ansa Salute

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