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Piena estate: è nato il bambino. Come reagire al caldo

Niente paura, un po' di attenzione e tutto va a posto...

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Piena estate: è nato il bambino. Come reagire al caldo iStock

Nel segno del Leone: il piccolino ha scelto l’estate calda per conoscere il mondo. Come possiamo evitare che risenta della temperatura bollente? Dobbiamo ricordare che i lattanti e i bambini piccoli si adattano meno facilmente dell’adulto alle temperature elevate. Per questo motivo, quando fa molto caldo, bisogna evitare di portarli in locali chiusi surriscaldati e scarsamente ventilati o, peggio ancora, lasciarli incustoditi nell’automobile parcheggiata al sole: la temperatura all’interno di un’automobile può salire rapidamente e l’ipertermia nel bambino può verificarsi in soli 20 minuti. 
pannolini dovranno essere cambiati spesso, per evitare irritazioni; tolto il pannolino, si può lavare il sederino con acqua e un apposito detergente, per poi sciacquare con acqua tiepida. La pelle va asciugata bene, tamponandola delicatamente con una salvietta di cotone, poi si può applicare una crema protettiva specifica per i più piccini. A volte si può notare sulla sua testolina una patina biancastra che desquama come forfora: si tratta della crosta lattea. Per risolvere questo problema, molto frequente, si può tamponare il cuoio capelluto con un batuffolo di cotone imbevuto di olio apposito, che si può trovare in farmacia o nei negozi specializzati, oppure con olio di oliva, poi lavare la testa con un olio shampoo che può consigliare il farmacista, e infine pettinare con una spazzola morbida per rimuovere le scagliette. Con i primi caldi molto spesso il piccolo presenta sulla cute delle bollicine rosse che rendono la pelle più ruvida al tatto, soprattutto sul pancino, all’inguine e fra il collo e la nuca. Si tratta della sudamina, dovuta al fatto che il bimbo suda molto a causa del caldo, ma la sua pelle non riesce a far evaporare il sudore o perché è troppo coperta, o perché si trova in un ambiente poco arieggiato, sicché il sudore rimane a contatto con la pelle provocando irritazione. Un bagnetto con acqua tiepida cui verrà aggiunto un cucchiaio di amido di riso, oppure di bicarbonato, potrebbe essere sufficiente; nei casi di prurito intenso il pediatra potrebbe decidere di somministrare un antistaminico. La misura più efficace consisterebbe nel fargli cambiare aria, portandolo in vacanza al mare o in montagna, cosa che non farebbe male neppure ai genitori. Poiché questo non sempre è possibile, si cercherà di ovviare evitando di coprire troppo il bambino e tenendolo in un ambiente fresco e arieggiato.

Pubblicato il: 19-08-2021
Di:
FONTE : Ministero della Salute

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