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Conosci il tuo indice di massa corporea?

È l'indicatore di riferimento per gli studi di popolazione e di screening di obesità

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Conosci il tuo indice di massa corporea? iStock

Con l’estate, dobbiamo abbandonare la protezione offerta dal cappotto ed esporci allo sguardo altrui. Speriamo che la bilancia non ci dica che abbiamo accumulato un certo numero di chili! 
Il peso corporeo risulta dal bilancio tra l’apporto e il dispendio di calorie
Il sovrappeso, definibile come zona di transizione tra la normalità e l’obesità conclamata, quindi, è dovuto a un bilancio calorico positivo. Questo accade spesso a causa di eccessi alimentari o eccessiva sedentarietà, ma altri fattori possono contribuire, alcuni di natura endocrina, come ipotiroidismo, menopausa, altri di natura iatrogena (assunzione di farmaci che provocano aumento ponderale), oppure genetica. 
L’Indice di Massa Corporea, IMC, conosciuto all’inglese come Body Mass Index (BMI) consente di valutare il grado di obesità con una formula:
BMI = peso in chilogrammi/altezza (espressa in metri) al quadrato 
In un soggetto di corporatura normale il valore di BMI è compreso tra 20 e 25. Oltre 25 e fino a 29,9 si parla di semplice sovrappeso, fra 30 e 34,9 di lieve obesità, da 35 a 39,9 di media obesità, da 40 in poi di obesità grave
Dal punto di vista epidemiologico il valore dell’IMC, unito a quello di altri indicatori specifici per la determinazione della localizzazione del grasso nella valutazione della composizione corporea, valuta (soprattutto per le classi sovrappeso e obesità) l’aumento del rischio di malattie quali il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari, le malattie articolari da sovraccarico, le disfunzioni ormonali, i tumori e, nelle donne in età fertile, eventuali alterazioni del ciclo mestruale, difficoltà a concepire e se la gravidanza è ad alto rischio di complicanze sia per la madre che per il bambino.
Le riviste in edicola ci bombardano di consigli su questa o quella dieta, dai risultati garantiti, ma è davvero difficile orientarsi in questo grande numero di proposte. La scelta più sicura è una dieta ipocalorica personalizzata con l’aiuto di un esperto, ma può essere utile il ricorso a integratori e prodotti dietetici che, meglio dietro consiglio del medico o del farmacista, possono agevolare la restrizione calorica. Ricordiamo però che non bisogna avere fretta, poiché una riduzione di peso graduale ha maggiori probabilità di durare nel tempo, mentre una perdita troppo rapida può essere pericolosa per la salute e favorisce la fluttuazione di peso.

Pubblicato il: 18-08-2021
Di:
FONTE : Ministero della Salute

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