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Prevenzione in gravidanza: l'acido folico

La carenza di acido folico può aumentare il rischio di malformazioni fetali

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Prevenzione in gravidanza: l'acido folico iStock

Acido folico e folati sono vitamine del gruppo B, conosciute anche come vitamina B9.
La parola deriva dal latino folium, foglia.
Acido folico e folati non sono, però, la stessa cosa. I folati sono naturalmente presenti negli alimenti, mentre l’acido folico è una molecola di sintesi presente negli integratori di vitamine e negli alimenti arricchiti con queste vitamine.
La quantità minima raccomandata è 400 microgrammi al giorno, ma su come garantirla, se attraverso una dieta naturale o con integratori e cibi arricchiti, lo scontro tra gli esperti è aperto. 
L’assunzione supplementare di acido folico è indicata in gravidanza per la prevenzione della spina bifida nei neonati, ma è essenziale anche per la divisione, il funzionamento e il differenziamento cellulare. Una carenza di queste vitamine può determinare infatti forme di anemia e aumentare il rischio di gravi malformazioni fetali, come i difetti del tubo neurale, tra cui appunto la spina bifida, anencefalia e encefalocele, e altre malformazioni, in particolare alcune difetti congeniti cardiovascolari, malformazioni delle labbra e del palato (labiopalatoschisi), difetti del tratto urinario e di riduzione degli arti.
Un’alimentazione ricca in frutta, verdura e legumi, contenenti folati, può essere utile per ridurre l’incidenza delle malformazioni congenite, ma la sola alimentazione quasi mai è sufficiente a coprire il fabbisogno quotidiano in folati e, se si programma una gravidanza, è necessario integrare la dieta con compresse di acido folico.
Poiché l'acido folico è contenuto soprattutto nei vegetali e in altri alimenti tipici della dieta mediterranea, nel sud d'Europa la sua carenza è meno grave che in America, dove ritengono inutile puntare su una corretta educazione alimentare, poiché la quantità raccomandata non verrà comunque raggiunta. Meglio, per gli esperti, consigliare integratori alimentari e arricchire molti cibi. 

Pubblicato il: 16-08-2021
Di:
FONTE : Salute.gov.it

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