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Salute Nuova sanità

Più simulazioni, meno errori

Parte un nuovo modello di certificazione per operatori sanitari

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Più simulazioni, meno errori Archivio fotografico Pas

Il Sistema sanitario nazionale deve rinnovarsi per offrire un’efficiente formazione dei propri operatori con un nuovo modello che sappia accrescere le competenze attraverso l’uso di strumenti innovativi, di elevato contenuto scientifico e professionale e ad alta qualificazione tecnologica in grado di simulare situazioni operative reali. In questo quadro, sempre più rilievo sta assumendo la Simulazione sanitaria ad alta fedeltà, intesa come utilizzo di metodologie e strumenti evoluti (robot, manichini di alta fedeltà o software procedurali) che ricreano le situazioni e gli ambienti, le patologie e gli effetti degli interventi, simulandole in una realtà virtuale allo scopo di insegnare procedure diagnostiche e terapeutiche, ripetere processi e concetti medici, assumere decisioni da parte di un professionista della sanità o di un team di professionisti.

La completezza del percorso è assicurata da un ente di certificazione accreditato, sul quale Accredia, ente accreditante italiano, vigila per la corretta ed efficace applicazione delle norme e dei contenuti professionali. La scelta di una formazione che sia preparazione ed esercizio professionale genera la partnership Vits e Accurate, due player di primo livello in ambito nazionale e internazionale nell’ambito della formazione e simulazione, le quali, forti dei loro investimenti in ricerca e innovazione, hanno avviato il percorso di certificazione per esperto istruttore di simulazione in medicina, certificando più di 80 medici e iscrivendoli nel registro nazionale di Accredia, con una visibilità internazionale.

«La realizzazione di questo percorso formativo e la regolamentazione di un esame finale nascono proprio dall’esigenza di identificare in modo ufficiale la figura del professionista esperto nelle tecniche andragogiche basate sulla medicina di simulazione – sottolinea Augusto Zaninelli, presidente dell’associazione scientifica The system academy di Firenze –. In un approccio moderno all’insegnamento della medicina non ci si può esimere dal fornire ai discenti la possibilità di esercitare la professione con prove pratiche che simulino scenari clinici più o meno complessi. È stato dimostrato come la possibilità di commettere errori, senza alcun rischio per i pazienti, muovendosi in ambiti simulati, sia estremante utile per aumentare la sicurezza degli interventi futuri. Perché la simulazione medica sia prossima al vero, ha necessità di istruttori specificamente preparati, pertanto l’istruttore deve essere un esperto in grado di associare le conoscenze specifiche (il sapere), con le adeguate abilità pratiche (il saper fare), ma anche con la parte più difficile da trasmettere come gli aspetti psicologici, le capacità intuitive e l’arte della comunicazione (il saper essere). Per questo è stata creata una prassi di riferimento che, approvata dalle autorità competenti, consente ad enti di certificazione di emettere certificati che riconoscano la conformità delle competenze dei professionisti rispetto ai requisiti della prassi di riferimento».

Pubblicato il: 03-08-2021
Di:
FONTE : Associazione scientifica The system academy

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