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Salute Tumori cerebrali

Medulloblastoma, nuove speranze di cura

Bambin Gesù e Università Tor Vergata, Sapienza e Trento, hanno scoperto il meccanismo che scatena la forma più aggressiva di questa malattia

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Medulloblastoma, nuove speranze di cura Archivio fotografico Pas

Una nuova speranza per la cura del medulloblastoma, il tumore cerebrale maligno più diffuso in età pediatrica. I ricercatori del Bambino Gesù, in collaborazione con le Università di Tor Vergata, Sapienza e di Trento, hanno scoperto il meccanismo che scatena la forma più aggressiva di questa malattia e hanno individuato due farmaci potenzialmente in grado di bloccare la crescita del cancro e delle metastasi.

In particolare, è stato scoperto che nel tumore di Gruppo 3 la proteina Ambra1 viene prodotta a livelli eccessivi e, di conseguenza, tutti i processi da essa regolati (autofagia e identità staminale) funzionano in maniera anomala. A causa della sovrabbondanza della proteina, infatti, il meccanismo utilizzato dalle cellule per liberarsi delle componenti danneggiate si potenzia e le cellule tumorali sfruttano questa circostanza per sopravvivere e proliferare.

«Molti bambini presentano già metastasi al momento della diagnosi, rendendo imprescindibile lo sviluppo di terapie più efficaci – spiega Francesco Cecconi, ricercatore del Bambino Gesù e professore ordinario all’Università Tor Vergata -. Per i pazienti con medulloblastoma di Gruppo 3, che hanno una prognosi spesso infausta, c’è un urgente bisogno di integrare nuove possibilità di trattamento e, ovviamente se confermati nell’applicazione clinica, i nostri risultati potrebbero portare ad una terapia personalizzata di questa forma aggressiva di tumore cerebrale».

Pubblicato il: 03-08-2021
Di:
FONTE : Ospedale pediatrico Bambin Gesù

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