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Gravidanza: il diabete gestazionale

Un aumento della glicemia durante la gravidanza può rivelare questa patologia

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Gravidanza: il diabete gestazionale iStock

Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dall’aumento dei valori della glicemia, cioè dei livelli di zucchero, nel sangue.
Se viene diagnosticato nel secondo o terzo mese di gravidanza si parla di diabete gestazionale.
In alcune donne il diabete può essere già presente prima della gravidanza, ma non essere stato diagnosticato, in questo caso si parla di diabete pre-gestazionale.
Il diabete gestazionale è causato da una insufficiente produzione di insulina, l’ormone che abbassa i livelli di glucosio nel sangue, da parte delle cellule beta del pancreas endocrino, e da un’aumentata resistenza all’ormone stesso da parte dei tessuti periferici, come muscoli e fegato. La patologia è più frequente nelle donne obese o sovrappeso, in chi ha famigliarità per la malattia, in chi ha già avuto diabete gestazionale e in chi ha precedentemente partorito neonati di peso superiore ai 4,5 kg.
L’aumento della glicemia in gravidanza non provoca sintomi, pertanto è necessario effettuare la diagnosi con un carico orale di glucosio. Vengono somministrati 75 g di glucosio per bocca e si determina la glicemia con un prelievo di sangue prima del carico, a 60 e a 120 minuti dopo il carico.
Se la glicemia è uguale o superiore ai valori soglia, si può diagnosticare il diabete gestazionale:
92 mg/dl a digiuno;
180 mg/dl a 60 minuti;
153 mg/dl a 120 minuti.
Se invece dovessero comparire dei sintomi, si avrebbe sete intensa, necessità di urinare frequentemente, stanchezza.
Il diabete gestazionale si cura innanzitutto con una corretta alimentazione sia per quanto riguarda la quantità che la qualità dei cibi. Questo consente di normalizzare la glicemia nella grande maggioranza delle donne a cui viene diagnosticato il diabete gestazionale. 
La dieta non deve essere troppo rigida, il numero delle calorie deve essere limitato a seconda del peso pregravidico e del peso acquistato in gravidanza. Andranno evitati gli zuccheri semplici (dolci), mentre gli zuccheri complessi, come pasta, pane o riso, andranno ben distribuiti nell’arco della giornata senza eccedere. Sì alle verdure, sia cotte sia crude, con un occhio a non esagerare con i condimenti.
In qualche caso sarà però necessario ricorrere alla terapia insulinica per controllare l’iperglicemia durante la gravidanza.

Pubblicato il: 03-08-2021
Di:
FONTE : Diabetes Research Institute

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