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Salute Non solo caregiver

L'importanza delle RSA per gli anziani non autosufficienti

Per quanto importante ed efficace, l'assistenza domiciliare non sempre è la migliore risposta alle esigenze dei nostri anziani fragili

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L'importanza delle RSA per gli anziani non autosufficienti conferenza stampa

In un’Italia nella quale l’età media continua ad aumentare, sarà sempre più necessario fare i conti con la mancanza di caregiver famigliari in grado di prendersi cura con efficacia degli anziani bisognosi di cure. Non è solo una questione di età ed energie, ma anche e soprattutto di competenze e capacità di riconoscere e far fronte ai bisogni specifici dei nostri cari più fragili. È per questo che l’UNEBA, associazione di categoria del non profit sociosanitario, ha organizzato il 15 luglio un evento dal titolo «Perché non possiamo fare a meno delle Rsa – Servono risposte diverse su misura dei diversi bisogni di chi è fragile».

«L’Italia – dichiara il dott. Antonio Sebastiano, direttore dell’Osservatorio RSA dell’Università Carlo Cattaneo di Castellanza, Varese - è nelle retrovie In Europa sia per la residenzialità, con i suoi 270 mila posti letto, che per la domiciliarità: dobbiamo investire su entrambe, in ottica di complementarietà. Vedere residenzialità e domiciliarità come alternative l’una all’altra è profondamente sbagliato».

Due sistemi complementari dunque, validi per rispondere a bisogni ed esigenze differenti. Un errore dunque pensare di poter rinunciare al sistema delle residenze sanitarie per anziani a favore di un incentivo all’attivazione dei caregiver famigliari.

«Le Rsa sono decisive come nodo di filiera nella fase terminale del percorso della non autosufficienza. Sono e saranno uno dei pilastri del sistema di long term care italiano», prosegue il dott. Sebastiano.

«Contrapporre assistenza domiciliare e accoglienza residenziale è sbagliato: sono invece due nodi della rete dei servizi per gli anziani. - scandisce Franco Massi, presidente nazionale di Uneba - In mezzo, ce ne sono altre, come centri diurni e alloggi protetti. Tutte devono partire dal bisogno e creare delle risposte. Tutte devono avere lo stesso obiettivo: il vivere bene, con le cure appropriate e l'attenzione dovuta, della persona anziana. Il suo benessere».

Massi ha poi raccolto con entusiasmo la proposta di indire una Conferenza nazionale sulle Rsa avanzata dal quotidiano Avvenire. «Ce ne faremo promotori con le altre associazioni di categoria, con le università, con i ministeri, con chi opera in quest’ambito».

L’evento del 15 luglio è stato occasione anche per riportare al centro del dibattito la necessità, anche nel campo dell’assistenza ai pazienti fragili, delle nuove tecnologie finalizzate al miglioramento della qualità della vita. Domotica e telemedicina rappresentano infatti due elementi della smart city cruciali e imprescindibili nell’ambito dell’assistenza sanitaria.

Pubblicato il: 16-07-2021
Di:
FONTE : conferenza stampa

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