Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Vaccini Covid, le principali differenze

I dati dimostrano infatti che, dopo la prima ondata di vaccinazione, si è registrato un notevole calo del contagio, delle ospedalizzazioni e dei decessi.

3.88 di 5
Vaccini Covid, le principali differenze iStock

Buona parte della popolazione italiana si appresta alla seconda vaccinazione anti-Covid, quindi è un momento estremamente importante e delicato. I dati dimostrano infatti che, dopo la prima ondata di vaccinazione, si è registrato un notevole calo del contagio, delle ospedalizzazioni e dei decessi.

I vaccini attualmente autorizzati in Italia sono 4:

- Pfizer-BioNtech;

- Moderna;

- AstraZeneca;

- Johnson & Johnson.

Ognuno di essi ha caratteristiche diverse, ma tutti hanno dimostrato una notevole efficacia nel prevenire il contagio da Covid-19. Tra le caratteristiche più importanti c’è la temperatura di conservazione, che va rispettata per garantire l’efficacia del vaccino.

Per il trasporto vaccini è quindi fondamentale rivolgersi ad un’azienda di trasporti e logistica affidabile. Una delle migliori in Italia è DSS Bio Pharma, che garantisce un trasporto a temperatura controllata professionale e continuamente monitorato grazie a mezzi e strumenti all’avanguardia.

Pfizer-BioNtech

Pfizer-BioNtech, conosciuto più semplicemente come Pfizer, è prodotto da due aziende farmaceutiche: una è Pfizer con sede a New York ed operante nel settore della ricerca, produzione e commercializzazione di farmaci; l’altra è la tedesca BioNtech che opera nel settore della biotecnologia e della biofarmaceutica.

Il vaccino viene somministrato in due dosi ed il richiamo va effettuato entro 21 giorni dalla prima dose. Garantisce una protezione contro il virus al 95% secondo gli studi effettuati. Può essere somministrato ai soggetti dai 16 anni in su senza problemi. Inizialmente si riteneva che il vaccino andasse conservato ad una temperatura di -70°. Oggi, grazie a studi più approfonditi, è stato accertato che le dosi possono resistere per due settimane ad una temperatura compresa tra -25 e -15°.

Moderna

Moderna è un vaccino statunitense prodotto dall’omonima azienda attiva nel campo delle biotecnologie. Il vaccino, come Pfizer-BioNtech, si basa sulla molecola RNA messaggero che non contiene il virus, ma va a stimolare il sistema immunitario inducendolo a produrre armi specifiche contro virus e batteri quando entra in contatto con una sostanza estranea. Il sistema immunitario viene dotato quindi di una memoria immunologica, in grado di ricordarsi di uno specifico virus anche per molti anni così da preparare la controffensiva necessaria.

Moderna prevede due dosi da somministrare a distanza di 28 giorni l’una dall’altra. Risulta particolarmente efficace dai 18 anni in su e garantisce un’efficacia del 94%. Il vaccino va conservato ad una temperatura compresa tra i -25 ed i -15°.

AstraZeneca

AstraZeneca è una multinazionale biofarmaceutica anglo-svedese con sede a Cambridge. Rappresenta uno dei vaccini più demonizzati, anche a causa di una cattiva informazione che ha generato una vera e propria psicosi. Innanzitutto gli effetti collaterali, come dolore al braccio, febbre, mal di testa e sensazione di stanchezza generale, sono simili a quelli degli altri vaccini.

Inoltre si sono registrati 86 casi di trombosi su 25 milioni di vaccinati, con 18 decessi. Il nesso causale oggi non è stato ancora dimostrato, anche se l’EMA lo definisce possibile. Ad ogni modo la sua somministrazione è indicata per soggetti da 18 fino a 65 anni, ma è sconsigliata per soggetti fragili o allergici.

Il vaccino AstraZeneca si somministra con due iniezioni e la seconda dose va effettuata ad una distanza di almeno 10-12 settimane dalla seconda. Contiene un virus della famiglia degli adenovirus modificato appositamente per contenere il gene per la produzione di una proteina da SARS-CoV-2. Il sistema immunitario riconosce quindi la proteina come estranea e produce gli anticorpi necessari per attaccarla. Il vantaggio di questo vaccino è che non deve essere congelato, ma è sufficiente conservarlo in frigorifero ad una temperatura compresa tra 2 ed 8°.

Johnson & Johnson

Johnson & Johnson è uno degli ultimi vaccini approvati in Italia ed è stato prodotto dall’omonima azienda statunitense che produce farmaci, apparecchiature mediche e prodotti per la cura personale. A differenza dei precedenti vaccini, Johnson e Johnson prevede la somministrazione di un’unica dose, una caratteristica tutt’altro che secondaria in un periodo in cui è difficile reperire vaccini. Inoltre può essere conservato in frigorifero senza necessità di essere congelato. La sua somministrazione è indicata nei soggetti dai 18 anni in su ed è efficace al 72%.

Il vaccino non garantisce la totale immunità dal virus Covid-19

La ricerca del vaccino anti-Covid è stata frenetica, quindi non sempre la comunicazione da parte delle istituzioni è stata chiara o tempestiva. Ebbene a tal proposito è opportuno sottolineare un aspetto: i soggetti che hanno effettuato la prima e la seconda dose sicuramente hanno innalzato notevolmente le barriere protettive contro il Covid-19, ma non sono totalmente immuni dal contagio.

Questi soggetti possono comunque contagiarsi, anche se gli effetti sono decisamente meno gravi e pericolosi fino a ridurre in modo importante le ospedalizzazioni. Se contraggono il virus possono anche risultare asintomatici, ma con la possibilità di contagiare altre persone. Ecco perché, pur essendo vaccinati, è doveroso indossare la mascherina, rispettare il distanziamento ed attenersi a tutte le altre normative anti-Covid in atto.

Pubblicato il: 19-07-2021
Di:
FONTE : www.salute.gov.it - Vaccini anti Covid-19

© 2021 sanihelp.it. All rights reserved.