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Le varianti dei virus: come si generano?

Al momento attuale, più che il virus Sars Cov2 in sé, preoccupano le varianti

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Le varianti dei virus: come si generano? iStock

I virus sono microrganismi semplici costituiti da un acido nucleico (DNA o RNA) che non sono in grado di sopravvivere autonomamente, ma hanno bisogno di moltiplicarsi all’intero di un organismo ospite, come per esempio l’uomo.
La variante si genera quando il virus, moltiplicandosi all’interno dell’organismo che lo ospita, subisce delle mutazioni del suo patrimonio genetico, che lo rendono diverso dal virus di partenza.
Spesso queste variazioni hanno scarsa importanza, a volte però conferiscono al virus maggiore aggressività e capacità infettante.
In altri casi il virus può diventare resistente ai tentativi di difesa del sistema immunitario dell’ospite o addirittura ai vaccini.
Il caso del Sars Cov2 è un esempio di come le mutazioni virali hanno portato a far sì che il virus si diffondesse da animale a uomo, per poi continuare a variare nella specie umana.
Il salto di specie si è verificato più volte nel corso degli anni, ma solo per alcune famiglie di virus che hanno il codice genetico formato da acido ribonucleico (RNA), come i Coronavirus. Il salto di specie può provocare pandemie, come in effetti è accaduto di recente. 
Sono state identificate moltissime variazioni del virus Sars Cov2, ma quelle che hanno destato maggiori preoccupazioni sono:

la variante inglese, isolata per la prima volta in Gran Bretagna e poi diffusasi nel resto d’Europa, è più trasmissibile rispetto al virus originario, ma è ben riconosciuta dai vaccini

la variante sudafricana, identificata in Sud Africa, al momento è poco diffusa in Italia e sembra essere meno sensibile ai vaccini

la variante brasiliana, isolata inizialmente in Brasile e in Giappone, è anch’essa meno sensibile ai vaccini e sembra avere maggiore capacità di diffusione

la variante indiana è oggi nota come delta, e nonostante i casi in generale siano in diminuzione nel nostro Paese, i casi di infezioni da variante delta e uno dei suoi sottotipi, kappa, sono in aumento.

È necessario quindi non abbassare la guardia e continuare ad applicare le misure di sicurezza.

Pubblicato il: 09-07-2021
Di:
FONTE : Istituto Superiore di Sanità

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