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Tutto quello che c'è da sapere sul medico di base oggi

Il medico di base è una delle figure chiave per la salute ed il benessere dei cittadini. I servizi offerti da questa categoria medica sono molteplici e vanno dalla prevenzione alla cura delle patologie nonché alla prescrizione di medicine, esami e visite specialistiche.

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Tutto quello che c'è da sapere sul medico di base oggi iStock

Nell’ultimo anno la figura del medico di base è stata letteralmente riscoperta in tutte le regioni d’Italia. Sia i pazienti che le strutture sanitarie hanno dovuto per forza di cose riversare sui medici di famiglia parte delle difficoltà affrontate nella fase più allarmante dell’epidemia in corso. In alcuni casi una diagnosi tempestiva ed una prima forma di assistenza sono stati risolutivi per salvare la vita del paziente.

Pur con delle differenze tra varie zone d’Italia, il medico di famiglia è visto da sempre come un punto di riferimento importante, in quanto il primo interlocutore con il quale il cittadino si interfaccia per avere una diagnosi sui sintomi che presenta. Si tratta di una figura che ricopre un ruolo decisivo per il singolo cittadino e per la società in generale, in quanto direttamente convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale. Per questo svolge la funzione di intermediario per visite specialistiche, esami e ricoveri.

Ha una conoscenza completa della storia clinica dell’assistito e anche delle sue abitudini. In questo senso riveste un ruolo chiave quando si tratta di prevenzione e cura di una determinata patologia. Proprio sul fronte della prevenzione, occorre considerare che il medico di base, avendo in cura il più delle volte l’intero nucleo familiare, può prevenire l’insorgenza di eventuali malattie ereditarie o genetiche che interessano altri componenti della famiglia.

Allo stesso modo la conoscenza dei fattori di rischio lo spinge ad essere la persona più indirizzata a fornirci suggerimenti per effettuare screening o esami periodici o se siamo chiamati ad effettuare una scelta tra due farmaci equivalenti. Se questo non bastasse per ritenerlo un alleato indispensabile della nostra salute, non dimentichiamo la sua conoscenza dei servizi di assistenza territoriale. Questa può rivelarsi utile quando c’è bisogno di effettuare terapie o visite specialistiche per la prima volta.

È chiaro, dunque, che il medico di medicina generale debba essere anche una persona con la quale è possibile parlare dei propri problemi di salute senza difficoltà e reticenze. Ecco perché la continuità delle cure offerte dal medico di base e, in generale, la sua presenza nella nostra vita è considerata a tutti gli effetti un diritto del cittadino. Il medico di famiglia impara nel corso degli anni anche a riconoscere le varie sfaccettature del carattere, che in alcuni casi sono determinati per una diagnosi accurata.

Può capitare, però, che per motivi personali o di altra natura non riesca a crearsi la giusta complicità. A questo punto sorge spontanea una domanda: posso cambiare il medico di base? La risposta non può che essere affermativa. Nella maggior parte dei casi il medico di base è, come anticipato, lo stesso di genitori e familiari. È però un diritto del cittadino decidere di cambiare il proprio medico se lo si ritiene opportuno. Una scelta, questa, che può essere obbligato anche da cause di forza maggiore: la dipartita o il pensionamento del proprio medico.

In linea di massima la prima scelta avviene all’età di 14 anni, periodo che segna infatti anche il passaggio dal pediatra al medico di medicina generale, e può essere eseguita leggendo l’elenco dei medici convenzionati. Segue poi l’indicazione del medico prescelto presso il distretto sanitario di residenza all’ufficio anagrafe. In tal caso è importante essere provvisti di alcuni documenti: la tessera sanitaria, il libretto sanitario e il documento di riconoscimento.

L’ultimo anno, però, ha visto anche un’evoluzione del sistema sanitario sul fronte tecnologico. Non parliamo solo del fatto che anche su internet si cerca di smascherare le fake news strettamente legate alla salute dei pazienti. A ciò si aggiunge, in un futuro più prossimo di quel che si pensa, la realizzazione di grandi database capaci di contenere le informazioni dei malati e consentire ai medici di paragonare i sintomi. Tutte procedure queste che sembrano di grande aiuto soprattutto quando si è chiamati ad individuare la presenza di malattie rare, difficili da diagnosticare.

Senza spostarci così lontano, possiamo dire che ha già preso sempre di più piede la possibilità di curare il paziente a distanza, pratica diventata oggi a tutti gli effetti una valida alternativa alla tradizionale idea di assistenza medica, soprattutto in alcuni casi.

Stiamo parlando della telemedicina che ha spiccato il volo negli ultimi mesi, rivelandosi uno strumento utile per vari motivi anche in campo pediatrico. Tra questi anche la possibilità di richiedere il cambiamento del medico di base direttamente sulle piattaforme che offrono servizi di assistenza sanitaria online.

A questa integrazione se ne aggiungono molte altre, pensate per garantire un’assistenza più efficiente e snella anche dal punto di vista burocratico. Si pensi ai vantaggi che derivano dalla possibilità di prenotare ed effettuare visite direttamente online. In questo periodo storico, in particolare, tale opportunità ha consentito di allentare la pressione sugli ospedali e garantire assistenza domiciliare al cittadino che non aveva la necessità di ricovero.

Questa procedura ha consentito di capire quanto importante fosse anche una maggiore considerazione dell’assistenza sanitaria che si avvale di strumenti digitali. Oggi il paziente evita lunghe file in sala d’attesa, riceve in tempi rapidi la diagnosi o le informazioni di cui necessita grazie all’utilizzo della posta elettronica. Ne deriva che lo scambio di documenti e la richiesta di visite specialistiche o prescrizioni è molto più immediata.

Senza considerare che i malati di colesterolo o altre patologie croniche traggono grandi benefici da un monitoraggio costante del proprio stato di salute, che sulle piattaforme digitali viene favorito. Si pensi alle app legate ai siti che offrono questo tipo di servizi e che ci consentono di comunicare con il nostro medico via chat in caso di criticità.

Basta qualche clic per fugare qualsiasi dubbio e magari anche riportare la serenità nel paziente. Altra garanzia è offerta dalla tutela della privacy e dei dati sensibili, nonché la certezza di avere di fronte gli stessi professionisti che ci accoglierebbero in ambulatorio. Ed è così che la medicina cambia volto e con essa cambia anche la relazione con il proprio medico di base, anch’esso sempre più proiettato nell’era 2.0.

Tra le ultime novità che li vede direttamente coinvolti vi è quella che interessa il green pass. Parliamo del certificato che dà l’opportunità di spostarsi anche all’estero e che ha creato non poche polemiche nel mondo sanitario. Le disposizioni del Governo sul lasciapassare verse sono chiare. Farmacisti e medici devono rilasciare il green pass ai pazienti, in particolare quelli anziani, che non hanno dimestichezza con la tecnologia.

I malumori, però, non mancano, dato che si tratta di un certificato che molti trovano ingiusto pagare e per questo evitando di richiederlo. Del resto, anche i medici non sembrano sposare tale procedura. È questo il caso di Roberto Carlo Rossi, il presidente dell’Ordine dei Medici, che chiarisce motivi per i quali il green pass deve essere pagato e allo stesso tempo sostiene la sua inutilità.

Al di là delle critiche che interessano questa procedura, è indubbio che il medico di base sia un interlocutore preferenziale nella maggior parte dei casi in cui è protagonista la nostra salute. Tra le sue mansioni vanno annoverati anche altri servizi, come il rilascio di certificati di malattia e di idoneità per poter svolgere attività sportive e atletiche. A queste si aggiungono altre tipologie di certificato a pagamento, il cui costo è solitamente esposto in ambulatorio.

Oltre alle visite ambulatoriali si devono aggiungere le visite domiciliari che il medico di base è tenuto a svolgere, laddove il paziente riversi in una condizione di salute tale da impedirgli l’accesso nella struttura. Anche in questo caso, la telemedicina può essere d’aiuto per semplificare l’interazione tra medico e paziente, consentendo a quest’ultimo di poter ricevere le spiegazioni di cui necessita.

Spetta al medico richiedere il ricovero del paziente in strutture ospedaliere o fare proposte alternative ad esso. Egli effettua la prescrizione di esami specifici per poter approfondire una diagnosi. È suo compito accompagnare il paziente in ogni fase del percorso di cura o terapia, così come aggiornare la scheda clinica con tutte le informazioni che vanno via via aggiungendosi di visita in visita.

Il medico di base organizza ed effettua le vaccinazioni antinfluenzali stagionali e si prodiga nella diffusione della cultura sanitaria. A tal proposito, è tenuto ad informare i pazienti sulle campagne realizzate da Regioni e Aziende Sanitarie e a guidarli nella partecipazione delle stesse. Inoltre, se un paziente si presenta nell’ambulatorio senza prenotazione, ma in condizioni di visibile difficoltà, egli è obbligato ad accoglierlo per svolgere la visita. Non più solo una figura professionale al servizio del cittadino, ma un tassello importante per l’intero sistema sanitario del nostro Paese.

Che sia a distanza o ad un palmo dal naso, il medico di base va incontro oggi ad una nuova era, nella quale dovrà fare i conti con almeno due nuove sfide. Da un lato ci sono quelle tecnologiche che lo vedono sempre di più protagonista nell’utilizzo di nuovi strumenti e piattaforme. Dall’altro ci sono le sfide burocratiche che si spera vengano snellite e comunque convogliate a favore del fruitore finale dei servizi offerti.

Non dimentichiamo, infatti, che il fine ultimo di ogni miglioria apportata nella vita professionale del medico di base non può che avere una ripercussione positiva proprio sul cittadino e sulla sua salute. Solo laddove questo principio venga considerato in tutta la sua importanza, allora potremo davvero guardare al futuro del sistema sanitario con maggiore ottimismo.

Pubblicato il: 30-06-2021
Di:
FONTE : davincisalute.com

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