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Salute L'appello dei geriatri

Nuove linee guida per proteggere gli anziani

Il 35° congresso nazionale della Società italiana geriatria ospedale e territorio, da domani a venerdì, apre il dibattito per una nuova sanità a misura di over65

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Nuove linee guida per proteggere gli anziani Archivio fotografico Pas

La Società italiana geriatria ospedale e territorio (Sigot) si riunirà con i suoi oltre 900 soci nel 35° congresso nazionale da domani a venerdì. Un’occasione per riflettere sulla centralità dell’anziano in questi mesi e sul ruolo presente e futuro della geriatria.

«L’anziano è stato al centro della gestione del Covid-19 – sottolinea il professor Alberto Pilotto, presidente Sigot –. La geriatria si è impegnata tantissimo nella cura delle fasi acute della malattia: una recente indagine Sigot ha dimostrato che la quasi totalità delle strutture ospedaliere di geriatria sono state trasformate in reparti Covid-19. I geriatri sono stati coinvolti sin dalla prima ora nella vaccinazione anti-Covid-19, iniziata proprio nelle Rsa e nelle persone più anziane. Ora la geriatria è chiamata a organizzare e gestire la cura delle malattie croniche, incluse le conseguenze a breve e lungo termine della sindrome post-Covid-19. Queste nuove sfide sono al centro delle riflessioni di Sigot in queste ore del nostro congresso nazionale. Auspichiamo una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Nel ridisegnare la sanità, il Pnrr dà maggiore spazio alla medicina territoriale: secondo noi non viene tuttavia attribuito il giusto valore alla geriatria, che, per le dinamiche demografiche in atto, è destinata per competenza e specificità professionale a svolgere un ruolo cruciale nella gestione dell’anziano».

L’approccio multidimensionale alla persona anziana è sempre stato il metodo di riferimento geriatrico indicato da Sigot. Anche la letteratura recente legata alla pandemia ha dimostrato che l’età cronologica è solo un numero, in quanto non è sufficiente a caratterizzare la persona anziana e a definire l’andamento clinico delle malattie.

Le decisioni cliniche per l’anziano richiedono una valutazione complessiva che tenga conto delle diverse dimensioni come le malattie, le disabilità, le caratteristiche psicologiche e sociali. Al congresso vengono presentati i risultati di alcuni studi sulla grande utilità dell’approccio multidimensionale dell’anziano sia in ambito ospedaliero, in Rsa e territoriale in generale.

«Sigot ha promosso insieme all’Istituto Superiore di Sanità e alla Società italiana di medicina generale e delle cure primarie la produzione di linee guida sulla valutazione multidimensionale della persona anziana – conclude il professor Pilotto – che possano essere un punto di incontro, anche con altri specialisti, per fornire un appropriato inquadramento clinico e assistenziale della persona anziana».

Pubblicato il: 15-06-2021
Di:
FONTE : Sigot

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