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I grassi buoni: acidi grassi Omega-3

Gli acidi grassi omega-3 si possono assumere con il cibo o attraverso integratori

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I grassi buoni: acidi grassi Omega-3 iStock

Gli Omega-3 sono acidi grassi essenziali, cosiddetti perché l’organismo umano non è in grado di produrli e devono quindi essere introdotti dall’esterno, con l’alimentazione o con integratori.

L’acido alfa linolenico (ALA), l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA) hanno diverse funzioni riconosciute:

ALA contribuisce a mantenere livelli normali di colesterolo del sangue;

DHA aiuta a mantenere la normale funzione cerebrale e, se assunto dalla mamma, contribuisce al normale sviluppo cerebrale e dell’occhio del feto e del bambino allattato al seno;

EPA e DHA sono importanti per il buon funzionamento del cuore.

In quali cibi si trovano queste importanti sostanze nutritive?

La fonte principale di DHA e EPA è l’olio di fegato di pesce, oltre al pesce azzurro (sardine, acciughe, sgombri), salmone, trota, tonno, alghe marine.

Cibi più ricchi in ALA sono noci, semi di soia, mandorle, nocciole e relativi oli, e ortaggi a foglia verde. I semi e gli oli, oltre agli omega-3, contengono anche molte calorie, ragione per cui vanno consumati con moderazione.

Alcune condizioni, come l’alcolismo e la malnutrizione proteica, possono portare a carenza di omega-3, per cui si può assumere un integratore, sotto controllo medico, in quanto è necessario un consulto per escludere eventuali controindicazioni dovute a patologie o terapie farmacologiche in atto, in particolare con anticoagulanti, in quanto gli omega-3 possono aumentare il rischio di emorragie. Da sottolineare tuttavia che la carenza di omega-3 è piuttosto difficile da valutare, in quanto non si manifesta con sintomi particolari, ma comuni a diverse altre condizioni.

Eventuali effetti indesiderati possono essere dovuti a ipersensibilità individuale o all’assunzione di un dosaggio eccessivo. In questi casi si possono manifestare mal di testa, bruciore di stomaco, nausea, diarrea, alitosi.  

Pubblicato il: 14-05-2021
Di:
FONTE : ISS - webmd

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