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Salute Colpa dello stress da pandemia

Quando la mandibola fa click

Sempre più italiani con dolori e problemi nei movimenti della bocca

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Quando la mandibola fa click Archivio fotografico Pas

Basta uno sbadiglio più intenso ed ecco che l'articolazione della mandibola fa click. È uno degli effetti più frequenti dei problemi temporo-mandibolari, acuiti dall'attuale situazione di lockdown e incertezza. Risultato: sempre più italiani sono costretti a fare i conti con dolore e patologie che rischiano di diventare acute e irreversibili. Pochi però sanno che lo gnatologo - cioè lo specialista odontoiatra -, in team con i chirurghi maxillo-facciali e altre figure professionali, può risolvere i problemi temporo-mandibolari dell’area testa-collo.

«Dopo i dolori lombari, i disordini temporo-mandibolari rappresentano la seconda causa di dolore muscolo-scheletrico che colpisce gli italiani – evidenzia Carlo Di Paolo, presidente AIGeDO e professore associato Università La Sapienza di Roma –. Le percentuali sono in costante aumento e si stima che circa il 10% della popolazione adulta presenti un dolore in quest’area. Questi disturbi amplificano altri problemi come cefalea, mal di collo o altri dolori muscolo-scheletrici, provocando gravi sofferenze nei pazienti. Per questo si deve intervenire in maniera precoce e risolutiva. Sono colpite trasversalmente tutte le età ed è interessata prevalentemente la popolazione femminile. Anche i bambini e gli adolescenti sono coinvolti, anche se per loro la sintomatologia non sempre viene evidenziata precocemente perché presentano maggiori difficoltà nella diagnosi. Questi dolori causano disagi in ambito sociale e nell’attività scolastica e lavorativa, viste le difficoltà che si provano a parlare, masticare, deglutire, sorridere».

«L’approccio a questo tipo di problemi deve essere multidisciplinare a partire dalla diagnosi e dalla valutazione di ogni singolo sintomo come il dolore e l’impedimento funzionale nei movimenti della bocca – evidenzia il professor Di Paolo –. Queste valutazioni permettono allo specialista odontoiatra di orientarsi su un intervento conservativo o chirurgico. Negli Stati Uniti in questo ambito sono investiti ogni anno oltre 4 miliardi di dollari per rispondere ai due terzi dei pazienti: dati che permettono di comprendere l’impegno necessario. Per risolvere al 100% tutte le problematiche si deve far ricorso anche alla chirurgia, che è un’attività integrativa a quella riabilitativa».

Pubblicato il: 24-03-2021
Di:
FONTE : Associazione Italiana Gnatologia e Dolore Oro-facciale

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