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Una spezia poco conosciuta: il cardamomo

Il cardamomo esiste in vari colori e il suo utilizzo risale a tempi antichi

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Una spezia poco conosciuta: il cardamomo iStock

Per capire bene di quale spezia stiamo parlando, bisognerebbe far seguire al nome il colore oppure la zona di provenienza. 

Il cardamomo verde, molto pregiato per il suo aroma intenso e balsamico, il cardamomo nero, che viene dal Nepal ed è il più coltivato al mondo, quello marrone, dalle caratteristiche note aromatiche che ricordano il legno affumicato, cardamomo di Giava e rosso, quello verde. Meno pregiata, e anche molto meno usata in cucina, la qualità bianca.

Il cardamomo è fonte di numerosi oli essenziali.

Oltre che in cucina, questa spezia è utilizzata per le sue varie proprietà: per alleviare i problemi digestivi, come bruciori di stomaco, spasmi intestinali, gonfiori e stitichezza. A volte si utilizza nei problemi delle vie urinarie e delle vie respiratorie, come tosse e bronchiti, mal di gola e infezioni. In particolare, il cardamomo verde è un cardine della medicina indiana per la cura di infezioni del cavo orale, per prevenire e curare malattie della gola, dei polmoni, i calcoli biliari. 

Recenti studi ne hanno evidenziato le attività a livello della sindrome metabolica, soprattutto per il controllo della pressione sanguigna.

Diverse medicine tradizionali utilizzano il cardamomo per le sue molteplici proprietà come antisettico, antispasmodico, carminativo, digestivo, diuretico, espettorante e tonico, ma non tutti questi utilizzi poggiano su solide basi scientifiche.

Il cardamomo è una buona fonte di antiossidanti, in particolare di vitamina C e di manganese, di vitamine del gruppo B, utili per un buon funzionamento del metabolismo, di ferro, per la produzione di globuli rossi e di potassio, utile per il sistema cardiovascolare.

Una controindicazione all’uso è la calcolosi della colecisti, della quale il cardamomo potrebbe sollecitare la motilità con conseguenti dolori addominali o addirittura coliche.

Sono state inoltre rilevate interazioni con farmaci antiaggreganti, come per esempio l’aspirina, quindi non assumere questa spezia se si è sottoposti a una terapia farmacologica con questi farmaci.

Pubblicato il: 10-02-2021
Di:
FONTE : Farmacista33

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