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Le piccole ustioni: necessita sempre il ricovero?

Le cause possono essere molteplici: fuoco, liquidi bollenti, corrente elettrica, sostanze chimiche

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Le piccole ustioni: necessita sempre il ricovero? iStock

Il luogo dove si verificano incidenti con maggiore frequenza è proprio quello che riteniamo più sicuro: la casa, in particolare la cucina, il bagno e, a seguire, l’ambiente esterno.

I liquidi, in questa brutta classifica, la fanno da padroni, in quanto la maggior parte delle scottature è proprio dovuta al contatto con un liquido bollente.

Le ustioni possono essere di 1°, 2° o 3° gradoLe ultime due richiedono un intervento medico immediato, in particolare le ustioni di 3° grado, che danneggiano non solo gli strati superficiali della pelle, ma anche lo strato sottocutaneo con necrosi dei tessuti. Le ustioni di 2° grado interessano gli strati superficiali e profondi della pelle, le più superficiali guariscono in un paio di settimane e non lasciano cicatrici, mentre per le più profonde la guarigione è lenta e possono rimanere delle cicatrici.

Le ustioni di 1° grado sono le più lievi, interessano solo lo strato superficiale della cute e guariscono in pochi giorni senza lasciare cicatrici.

Cosa fare in caso di ustione?

La prima cosa è allontanare immediatamente la fonte di calore, in quanto la gravità dell’ustione dipende sia dalla temperatura che dal tempo di contatto.

Le ustioni da elettricità sono più comuni in elettricisti e operai edili, per il soccorso bisogna innanzitutto staccare la corrente elettrica.

Rimuovere i vestiti se non sono adesi alla pelle ustionata, perché in questo caso si potrebbero anche asportare lembi di cute con peggioramento della situazione.

Fare impacchi di acqua fredda per non meno di un quarto d’ora o, se le lesioni sono limitate, applicare del ghiaccio, per un periodo più breve.

Evitare di applicare rimedi empirici, come olio che, interferendo con la traspirazione, impedisce il raffreddamento delle parti colpite. Anche pomate e soluzioni colorate disinfettanti potrebbero interferire con la valutazione delle lesioni da parte del personale sanitario.

Non forare le vescicole perché si correrebbe il rischio di infezioni.

Nelle ustioni di 1° grado il pediatra potrà applicare una pomata contenente antibiotico e cortisonico, mentre nelle ustioni di 2° grado bisognerà valutare la necessità di un eventuale accesso al pronto soccorso. Nelle ustioni di 3° grado l’ospedalizzazione deve essere immediata.

Molto importante è la prevenzione, soprattutto nel caso di bambini: attenzione ad accendini, ferri da stiro accesi, prese elettriche senza protezione, pentole troppo sporgenti.

Pubblicato il: 08-02-2021
Di:
FONTE : rivista Pediatria d’urgenza

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