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Salute Nonostante il Covid-19 vissuto in trincea

I lavoratori della sanità: sceglieremmo ancora questo lavoro

Secondo un sondaggio di FIALS Milano Area Metropolitana il 76,8% dei professionisti ribadisce la propria scelta professionale

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I lavoratori della sanità: sceglieremmo ancora questo lavoro iStock

Il Covid-19 non è riuscito a demotivare i lavoratori della sanità milanese. Nonostante la terribile esperienza vissuta in prima persona, i risultati di un sondaggio condotto dal sindacato FIALS Milano Area Metropolitana rivelano infatti che i professionisti di questo settore sceglierebbero ancora di fare lo stesso lavoro.

L'indagine è stata effettuata a fine dicembre, tra gli iscritti e non solo, con lo scopo – come spiega Mimma Sternativo, segretario generale della sezione milanese - «di capire meglio e di più cosa hanno vissuto i lavoratori della sanità e come affrontare nel migliore dei modi i prossimi mesi».

Il risultato? «Un quadro che ha certamente delle tinte fosche, ma anche qualche luce», dice ancora Sternativo.

In particolare, balza agli occhi l'amore per il proprio lavoro, quello che spinge medici, infermieri, operatori socio-sanitari, ostetriche, radiologi ecc a dire «lo rifarei». «Alla domanda Dopo aver vissuto in prima linea l'emergenza Covid-19 sceglieresti ancora questa professione? il 76,8% ha detto di sì, contro il 12,3% di no», sottolinea Sternativo. Ancora, il 52,2% ha risposto «sì» alla domanda «Pensi che questa Pandemia ti abbia reso un professionista migliore?».

Inutile dire, però, che l'esperienza Covid-19 ha portato con sé, in particolare per questi lavoratori, tante preoccupazioni, fatiche e rinunce. Per il 76,1%, infatti, la situazione di emergenza ha inciso sui rapporti personali/familiari, portando soprattutto il timore di contagiare i propri cari, tante difficoltà di organizzazione nella vita quotidiana e il senso di solitudine che deriva dall'impossibilità di vedere i parenti.

Non stupisce, quindi, che alla domanda Pensando al tuo lavoro in questi mesi, quali tra queste parole rispecchiano il tuo stato emotivo più frequente? le risposte più gettonate siano state paura (33,3%), rabbia (32,6%), senso di abbandono (26,1 %) e angoscia (23,9 %). All'insegna della resilienza che sottolinea Sternativo, invece, ci sono risposte come empatia (23,2 %), orgoglio (20,3 %), soddisfazione (11 %), scoperta (11 %) e fiducia(11 %).

Ovviamente, molto può e deve essere corretto, e non solo in vista di una terza ondata che – si spera – anche grazie alla disponibilità del vaccino sarà più lieve. Dal sondaggio, infatti, emerge un giudizio complessivamente negativo sulle aziende sanitarie. Alla domanda Come valuti la gestione della tua azienda di questa pandemia? il 35,5% ha dato giudizi decisamente negativi (giudizio pessimo e molto negativo), il 37,7% ha espresso un'opinione neutrale e il 26,8% ha dimostrato apprezzamento. Nel dettaglio, i lavoratori della sanità non si sono sentiti coinvolti nelle scelte aziendali. Ha risposto così il 79,7% del campione (per niente coinvolto e poco coinvolto), mentre il 14,5% ha dato una valutazione mediana e solo il 5,8% ha dichiarato di essersi sentito coinvolto (abbastanza e assolutamente sì).

Pubblicato il: 12-01-2021
Di:
FONTE : FIALS Milano Area Metropolitana

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