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I virus parainfluenzali umani: che problemi danno?

Siamo abituati a parlare di virus (non facciamo altro): esaminiamo i virus parainfluenzali

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I virus parainfluenzali umani: che problemi danno? iStock

I virus parainfluenzali umani, o HPIV, dall'inglese Human ParaInfluenza Viruses, comprendono diversi tipi di virus della famiglia dei paramixovirus, che infettano l'apparato respiratorio, causando infiammazioni di laringe, della trachea e dei bronchi; raramente possono causare polmonite.

I sintomi sono molto simili a quelli dell’influenza, che facilmente si può confondere con l’infezione da HPIV, e vanno dal raffreddore, a febbre, dolori muscolari, mal di gola, tosse, fino a bronchite e polmonite, a seconda del virus coinvolto. I disturbi si manifestano di solito da 2 a 7 giorni dopo aver contratto l'infezione.

I HPIV si trasmettono attraverso le goccioline emesse con colpi di tosse o starnuti, o da mani infette.

Chiunque può essere infettato, anche più volte, ma i più interessati sono i soggetti più deboli, come bambini, anziani, immunodepressi.

La diagnosi si effettua prendendo in considerazione i sintomi ed effettuando altri accertamenti, come test microbiologici o lastre, solo se necessario.

Le infezioni da HPIV in genere sono di breve durata e si risolvono in pochi giorni

Non esistono trattamenti specifici, perciò si ricorre a farmaci sintomatici per controllare la febbre (paracetamolo), per alleviare i dolori muscolari e il mal di testa (ibuprofene e altri antinfiammatori/antidolorifici) e sciroppi per la tosse.

Il riposo è fondamentale in questi casi.

Al momento non esistono vaccini contro questo tipo di virus, possiamo invece prevenire con pratiche di igiene alle quali siamo ormai abituati:

lavare spesso le mani con sapone o con gel alcolico

non toccarsi occhi, naso e bocca

evitare contatti stretti con persone malate

far areare gli ambienti

evitare luoghi troppo affollati

Se invece si è malati bisogna evitare di infettare altre persone:

stando a casa fino alla completa guarigione

evitando il contatto stretto con gli altri

coprendo la bocca e il naso con un fazzolettino di carta o con il gomito quando si starnutisce o tossisce, e non con le mani che sono uno dei principali veicoli di diffusione del virus

pulendo spesso oggetti e superfici di maggior contatto (maniglie, telefoni).

Pubblicato il: 13-01-2021
Di:
FONTE : Istituto Superiore di Sanità

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