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Apparecchi per aerosolterapia: limiti e vantaggi

Spesso il pediatra prescrive la terapia inalatoria per la cura di diverse patologie

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Apparecchi per aerosolterapia: limiti e vantaggi iStock

Per aerosol si intende un sistema colloidale in cui particelle solide o liquide sono sospese in un gas, normalmente una soluzione di un farmaco che può essere somministrata come spray o nebulizzazione. 

Tanto più le particelle sono piccole, meglio sedimentano a livello dei bronchi e degli alveoli, se sono più grandi si localizzano perlopiù a livello di faringe e trachea. 

Questa via di somministrazione consente al medicinale di raggiungere il suo luogo d’azione saltando il passaggio epatico, che potrebbe inattivarlo a causa dei sistemi enzimatici. Permette inoltre di minimizzare gli effetti collaterali: ad esempio un cortisonico somministrato per bocca può dare disturbi gastrici e, alla lunga, problemi ben più gravi, mentre la terapia locale permette di assorbire il farmaco solo là dove occorre senza grossi rischi. 

Esistono diversi tipi di apparecchi per aerosolterapia in commercio, che si suddividono in tre categorie: pneumatici, a ultrasuoni e a membrana vibrante (o mesh).

Nei nebulizzatori pneumatici, che sono i più venduti, la miscela aria-farmaco viene ottenuta meccanicamente tramite un flusso d’aria spinto ad alta pressione in un’ampolla di vetro o di plastica, in cui viene versato il liquido col farmaco. A seconda del meccanismo, si distinguono apparecchi a membrana, a pistone, a microcompressore.

Sono robusti e resistenti, nebulizzano tutti i tipi di farmaco e sono meno costosi degli altri, ma sono più lenti e rumorosi.

I nebulizzatori a ultrasuoni funzionano sul principio di una vibrazione di cristalli di quarzo che disgrega il liquido in minutissime particelle e hanno il vantaggio di una minore rumorosità, compattezza delle dimensioni, maggiore rapidità di nebulizzazione, inoltre sono indicati un po’ per tutte le patologie. Presentano però anche alcuni svantaggi: costano di più, si rompono più facilmente e le particelle hanno dimensioni meno omogenee di quelle prodotte dagli apparecchi pneumatici. Inoltre sono sconsigliati per la nebulizzazione di alcuni farmaci, come ad esempio la flunisolide.

I nebulizzatori mesh, invece, hanno una membrana porosa che vibrando forza il liquido da nebulizzare attraverso i pori e in questo modo genera la nebbia aerosolica con particelle tutte della stessa dimensione. È veloce e poco ingombrante, ma piuttosto costoso.

Pubblicato il: 11-01-2021
Di:
FONTE : Amicopediatra.it

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