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Pressione alta: quando diventa preoccupante?

La cosa forse più pericolosa dell'ipertensione è che si potrebbe non sapere di averla

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Pressione alta: quando diventa preoccupante? iStock

In effetti, quasi un terzo delle persone che hanno la pressione alta non lo sa, perché l'ipertensione non dà sintomi, a meno che non sia molto grave. 

L’unico modo per sapere se la pressione sanguigna è alta è attraverso controlli regolari, cosa che può essere fatta andando dal medico o dal farmacista, oppure semplicemente a casa, visto che oggi ci sono apparecchi facili da usare e precisi. In Italia il 50% degli uomini e il 40% delle donne nella fascia di età 35-74 anni soffre di pressione alta.

Se la pressione sanguigna è estremamente alta, potrebbero esserci alcuni sintomi a cui prestare attenzione, tra cui:

Forti mal di testa

Sangue dal naso

Stanchezza o confusione

Problemi di vista

Dolore al petto

Respirazione difficoltosa

Battito cardiaco irregolare

Sangue nelle urine

Altri sintomi che potrebbero essere correlati alla pressione alta (ma non è detto):

Vertigini

Nervosismo

Sudorazione

Difficoltà a dormire

Rossore al viso

Macchie di sangue negli occhi

Chi manifesta uno qualsiasi o più di questi sintomi dovrebbe consultare immediatamente un medico, in quanto potrebbe essere una grave crisi ipertensiva che potrebbe portare a un infarto o ictus. Il più delle volte, però, la pressione alta non causa mal di testa o sangue dal naso

È importante ricordare che di solito la pressione alta non dà sintomi. Quindi, tutti dovrebbero fare dei controlli regolari. L'American Heart Association raccomanda un controllo almeno annuale, in assenza di problemi. Per coloro che già sanno di essere ipertesi, la pressione arteriosa va misurata sempre alla stessa ora del giorno, possibilmente mattina e sera, in posizione seduta e sempre allo stesso braccio, dopo aver riposato cinque minuti.

Tra le cause dell’ipertensione ricordiamo l’abitudine al fumo, il consumo di alcol, un’alimentazione troppo ricca di calorie e povera di fibre. Per quanto riguarda la familiarità, bisogna distinguere l’ereditarietà genetica, quando si manifestano malattie cardiovascolari in giovane età in persone consanguinee di primo grado (padre, madre, fratelli/sorelle, figli) dalla abitudine famigliare a un cattivo stile di vita, come consumare pasti troppo abbondanti, consumare cibi troppo salati, non fare alcuna attività fisica.

L'ipertensione non trattata può portare a malattie gravi, tra cui ictus, malattie cardiache, insufficienza renale e problemi agli occhi.

Pubblicato il: 03-01-2021
Di:
FONTE : Webmd.com

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