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TAC: una metodica di indagine molto diffusa

TAC, o Tomografia Assiale Computerizzata, è un esame radiologico che consente di visualizzare un'immagine virtuale degli organi interni

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TAC: una metodica di indagine molto diffusa iStock

In realtà il termine TAC è obsoleto, anche se continua a essere usato, perché, se tempo fa l’esame era condotto lungo un solo asse (assiale), oggi non è più così, in quanto si ottengono invece immagini tridimensionali dei vari tipi di tessuto, quindi sarebbe più corretto chiamarla TC (Tomografia Computerizzata).

La TC, o diagnostica per immagini, consente di esaminare qualunque parte del corpo umano e si utilizza in molti settori della medicina. Spesso, per migliorare la qualità delle immagini, è necessario iniettare per via endovenosa un mezzo di contrasto, una sostanza a base di iodio. In alcuni casi, a seconda della parte del corpo da analizzare, il mezzo di contrasto può essere somministrato per via orale o rettale.

Il mezzo di contrasto può costituire un problema per persone malate di diabete, insufficienza renale, insufficienza epatica e mieloma. Inoltre è necessario comunicare al medico l’eventuale stato di gravidanza, che costituisce una controindicazione all’esecuzione di questo esame.

Se è previsto l'uso del mezzo di contrasto è necessario essere a digiuno nelle quattro ore precedenti la sua esecuzione e aver effettuato le analisi del sangue richieste. Se, invece, non è previsto il suo impiego, non deve essere osservato alcun accorgimento particolare.

In entrambi i casi occorre togliere accessori con parti metalliche per non interferire con il processo di acquisizione delle immagini.

L’esame non è doloroso, se si esclude la possibilità di un fastidio legato all’iniezione del mezzo di contrasto. Sono stati riferiti una sensazione di calore diffuso, un sapore metallico in bocca o una leggera sensazione di nausea.

Se si soffre di claustrofobia (paura degli spazi chiusi) bisogna comunicarlo al medico, che potrà dare consigli utili o decidere se somministrare un leggero sedativo. In realtà non si entra completamente nella macchina, per cui il problema è minimo. Il paziente si trova sdraiato sulla schiena, in collegamento con il tecnico radiologo che può dare le istruzioni del caso tramite un citofono. L’esame dura tra i 10 e i 20 minuti.

Poiché il liquido di contrasto viene eliminato attraverso le urine, è consigliabile bere abbondantemente dopo la conclusione della TC per facilitarne l’eliminazione.

Pubblicato il: 29-12-2020
Di:
FONTE : Istituto Superiore di Sanità

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