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È arrivato in Italia il vaccino contro Covid-19

Si chiama Comirnaty e può essere iniettato a partire dai 16 anni

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È arrivato in Italia il vaccino contro Covid-19 iStock

L’Agenzia Italiana del Farmaco spiega tutto su questo nuovo vaccino che, ricordiamo, non contiene il virus e non può provocare la malattia, ma contiene una molecola denominata RNA messaggero (mRNA).

Dopo l’approvazione da parte dell’EMA (European Medicines Agency) il vaccino sarà offerto gratuitamente a tutta la popolazione secondo un ordine di priorità, a partire dalle persone più a rischio.

Comirnaty sarà somministrato in due iniezioni, di solito nel muscolo deltoide del braccio, a distanza di tre settimane una dall’altra (sarà efficace dopo una settimana dalla seconda dose) e non sarà obbligatorio, o almeno per ora questa è l’intenzione.

Purtroppo, dati i tempi brevi a disposizione, non si ha ancora la certezza di quella che sarà la durata della protezione anticorpale, ma si ritiene possa essere di poco inferiore all’anno.

Molti si chiedono quanti e quali effetti collaterali abbia, ma l’Agenzia chiarisce che più o meno sono quelle di tutti i vaccini: dolore e gonfiore nel sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, dolore ai muscoli e alle articolazioni, brividi e febbre.

Sono tutti sintomi che scompaiono nel giro di qualche giorno. Prima della somministrazione di Comirnaty, il personale sanitario accerterà l’esistenza di eventuali controindicazioni, tra le quali ricordiamo una storia di allergie che induce alla prudenza.

La gravidanza e l’allattamento non costituiscono controindicazioni assolute, saranno gli operatori sanitari a stabilire se vi siano le condizioni adatte a vaccinare.

Per quanto riguarda la mutazione cosiddetta inglese, invece, sembra che non modifichi l’efficacia del vaccino, nonostante ciò sono in corso valutazioni anche per appurare questo aspetto.

Coloro che hanno avuto una diagnosi di positività a Covid-19 non necessitano di una vaccinazione nella prima fase della campagna vaccinale, mentre potrebbe essere considerata quando si otterranno dati sulla durata della protezione immunitaria.

I primi vaccini sono già stati somministrati a operatori sanitari, poi sarà il momento degli ospiti delle residenze per anziani e via via i cittadini saranno invitati a vaccinarsi in un ordine di priorità che tiene conto sia del rischio di infettarsi che di quello di sviluppare la malattia con gravi conseguenze.

Pubblicato il: 28-12-2020
Di:
FONTE : AIFA Agenzia Italiana del Farmaco

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