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L'importanza dell'alimentazione in menopausa

La menopausa è un evento naturale della vita di ogni donna

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L'importanza dell'alimentazione in menopausa iStock

La parola menopausa deriva dal greco men (mese) e pausis (pausa, cessazione), ovvero la scomparsa dei cicli mensili, che fisiologicamente avviene tra i 48 e i 54 anni. 

Questo periodo non è uguale per tutte, ognuna lo vive a modo suo, con più o meno difficoltà. Se tutto va bene, l’unico segnale è la mancanza delle mestruazioni, che di per sé non provoca alcun disagio. Più spesso, però, si associano problemi più o meno fastidiosi: vampate di calore, irritabilità, secchezza vaginale, osteoporosi e aumento di peso. Si è fatto un gran parlare, negli scorsi anni, della terapia ormonale sostitutiva (TOS), dapprima esaltandola come la soluzione a tutti i problemi, poi demonizzandola in quanto causa di effetti collaterali a lungo termine piuttosto pesanti. La verità sta nel mezzo: la TOS andrebbe riservata:

·    alle donne in menopausa precoce, che è un evento patologico;

·    alle donne che soffrono di vampate di calore, sudorazioni e risvegli notturni;

·    alle donne che vivono la menopausa in maniera negativa e desiderano assumere la terapia dopo aver discusso con il medico benefici e danni.

È prevista l’assunzione dell’associazione estrogeno + progestinico, oppure del solo estrogeno se la donna non ha più l’utero (menopausa chirurgica). Per chi non vuole, o non può, ricorrere alla TOS esiste un’alternativa naturale: i fitoestrogeni, sostanze presenti nelle piante, simili agli estrogeni umani, in grado di legarsi agli stessi recettori, seppure la loro potenza sia nettamente inferiore. 

Importante è anche l’alimentazione, che ha lo scopo di recuperare o mantenere il peso ideale, fornire la giusta quantità di nutrienti necessari per il benessere delle ossa, dell’intestino e dell’intero organismo.

Alimenti consigliati

cereali integrali: riso, farro, grano, orzo, segale e gli alimenti che li contengono (pane, pasta, fette biscottate, ecc.); se non sono alimenti abituali, è bene inserirli poco alla volta nella dieta;

legumi: lenticchie, ceci, fagioli, piselli; anche qui vale la regola del primo punto;

soia: nella soia sono presenti gli isoflavoni, che hanno effetti benefici sui sintomi della menopausa, e che sono presenti in diversi integratori venduti in farmacia. La soia come tale può essere messa a bagno e preparata come un legume, ma se il suo gusto un po’ particolare non dovesse piacere, si può ricorrere ad esempio al latte di soia, ai germogli di soia saltati in padella con olio e sale, al tofu (formaggio di soia), che si può tagliare a fettine e friggere, o schiacciare fino a farne una crema da spalmare sulle tartine;

frutta e verdura, in abbondanza, badando a non usare troppo condimento;

liquidi in abbondanza: acqua, tisane, spremute;

pesce, che contiene gli acidi grassi omega 3.

Alimenti sconsigliati

dolci, brioches: a colazione meglio i cibi visti sopra (cereali integrali, frutta fresca, latte di soia);

alcolici (consumare in quantità moderata);

caffè con moderazione;

grassi, sughi elaborati, intingoli;

zucchero raffinato;

salumi e formaggi (consumare in quantità moderata).

Gli altri alimenti non citati, come la carne, l’olio, le uova, vanno benissimo se consumati con la dovuta attenzione, oltre che al sovrappeso, anche alle eventuali patologie concomitanti (es. ipercolesterolemia). Per quanto riguarda il latte e i latticini, vengono molto raccomandati per il loro contenuto in calcio e quindi il loro contributo alla salute delle ossa e alla prevenzione dell’osteoporosi. Tuttavia, recenti studi hanno dimostrato che troppo calcio nella dieta non solo non garantisce ossa forti, ma aumenta il rischio cardiovascolare. Quindi, bisogna rinunciare al latte e ai formaggi? No, basta non esagerare e consumarli due o tre volte alla settimana, tenendo presente che questi alimenti si trovano anche in altri cibi (gelati, dolci, pizza, ecc.).

Pubblicato il: 23-12-2020
Di:
FONTE : Istituto Superiore di Sanità

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