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Un batterio molto comune: l'Escherichia coli

Questo batterio vive normalmente nel nostro intestino, ma non sempre è pacifico

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Un batterio molto comune: l'Escherichia coli iStock

L’Escherichia coli (E. coli) fa parte della normale flora batterica che popola il nostro intestino e quello di altri animali.

La maggior parte dei tipi di E. coli è innocua e aiuta anche a mantenere sano il tratto digestivo. 

Alcuni ceppi, però, possono causare diarrea, anche con sangue, vomito e crampi addominali.

L’infezione da E. coli proviene da acqua o alimenti contaminati consumati crudi, perché il calore della cottura è in grado di neutralizzare il batterio.

L’E. coli non dà solo intossicazioni alimentari, ma passando dall’intestino alle vie urinarie è responsabile di parecchie infezioni del tratto urinario, che possono arrivare fino all’insufficienza renale, come la sindrome emolitico uremica, più comune in anziani e bambini. 

Alcune versioni di E. coli producono una tossina chiamata Shiga, che danneggia il rivestimento dell’intestino. 

Un ceppo particolarmente cattivo, O157: H7, provoca crampi addominali, vomito e diarrea sanguinolenta ed è la principale causa di insufficienza renale acuta. Può anche causare sintomi potenzialmente letali come:

Insufficienza renale negli adulti

Febbre

Sanguinamento

Confusione

Convulsioni

Come si contrae l’infezione?

Principalmente con l’alimentazione, per esempio mangiando carne macinata infetta non abbastanza cotta per uccidere i batteri. Durante la lavorazione della carne, a volte i batteri dell'intestino degli animali vi si insinuano. Questo accade di più con la carne macinata perché proviene da più di un animale.

Altre fonti di infezione sono il latte non pastorizzato, che quindi non è stato riscaldato per uccidere i batteri, che possono penetrare nel latte dalla mammella della mucca o dalle attrezzature di mungitura, verdura fresca o frutta che è stata contaminata dall'acqua che ha i batteri, succhi di frutta non pastorizzati, yogurt e formaggio a base di latte crudo.

L’acqua che si ingerisce nuotando in una piscina, in un lago o in uno stagno può costituire un’altra via di trasmissione, ma l'E. Coli si può contrarre anche da un'altra persona che ne è affetta, soprattutto se il soggetto infetto non si lava le mani.

Il cibo può essere contaminato anche in cucina se un coltello o un tagliere che ha toccato carne cruda (come il pollo) entra in contatto con il cibo che verrà mangiato crudo (come un'insalata).

In caso di sospetto sarà necessario inviare un campione di feci a un laboratorio.

Le persone sane infettate da E. coli, se non ci sono complicanze, di solito si sentono meglio entro una settimana. 

Non ci sono farmaci in grado di proteggere dall'infezione da E. coli. 

Per prevenire l'infezione:

·       Cuocere bene la carne e non bere latte non pastorizzato;

·       Lavare accuratamente gli alimenti crudi;

·       Lavare gli utensili da cucina con acqua calda e sapone prima e dopo il contatto con prodotti e carne cruda;

·       Utilizzare contenitori separati per ogni alimento;

·       Lavarsi bene le mani prima di cucinare, prima di preparare biberon o sciacquare il ciuccio, dopo essere stati in bagno, dopo aver cambiato pannolini, dopo aver toccato animali, anche domestici.

Pubblicato il: 21-12-2020
Di:
FONTE : Webmd.com

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