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Mastite in allattamento: prevenirla e curarla

Si può prevenire, ma anche curare, senza sospendere l'allattamento

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Mastite in allattamento: prevenirla e curarla iStock

La mastite è una infiammazione dolorosa della mammella, accompagnata di solito da infezione, che si presenta abbastanza frequentemente durante il periodo dell’allattamento tanto da interessare il 2-10% delle donne che allattano.

Le cause più frequenti sono rappresentate da diversi tipi di stafilococco, in particolare Stafilococco aureo

fattori predisponenti alla mastite possono essere:

- un dotto galattoforo ostruito che crea un ristagno del latte;
- la presenza di ragadi del capezzolo, che favoriscono l’entrata dei batteri presenti sulla superficie della pelle e nella bocca del neonato;
- un ingorgo mammario, se la mammella non riesce a svuotarsi bene, in genere causato da poppate poco frequenti o da un attacco al seno non corretto;

- la scarsa igiene locale.

Per prevenire la mastite è necessario che le poppate siano regolari, che le mammelle vengano alternate a ogni poppata e svuotate completamente.

sintomi di una infezione mammaria sono dolore, calore, indurimento di una zona del seno, che può apparire arrossata, febbre, anche alta, brividi, malessere. 

La diagnosi di mastite è basata su una visita accurata e non richiede esami strumentali. 

Se i sintomi della mastite sono poco intensi e presenti da poco, è sufficiente attendere, allattando più frequentemente e iniziando dal seno colpito dalla mastite.
Si può massaggiare il seno durante la poppata, iniziando dall'area bloccata e procedendo verso il capezzolo, in modo da contribuire al drenaggio del latte, oppure spremere il latte manualmente o con l’ausilio di un tiralatte.

Prima della poppata può essere utile un impacco caldo, mentre al termine della stessa si possono applicare impacchi freddi per ridurre edema e dolore.
In presenza di febbre e/o dolore può essere utile somministrare paracetamolo o farmaci antinfiammatori compatibili con l'allattamento.
Se i sintomi persistono ed è presente febbre, è consigliabile il riposo e che venga contattato il medico curante al fine di iniziare una terapia antibiotica.
Di solito si preferiscono antibiotici della classe delle penicilline, o cefalosporine, somministrati per bocca.

È importante la terapia, per evitare che la mastite peggiori dando un ascesso, una delle complicanze, che va affrontato chirurgicamente.

Pubblicato il: 17-11-2020
Di:
FONTE : Ospedale pediatrico Bambino Gesù

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