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Essere mamme di questi tempi: come è difficile!

Già normalmente le emozioni e i piccoli disturbi incidono su questo periodo, ora più che mai

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Essere mamme di questi tempi: come è difficile! iStock

La pandemia, oltre a condizionare la vita di tutti, pesa in particolare sulla gravidanza e sul parto, in quanto le future mamme, impaurite all’idea di contagiarsi in ospedale, saltano qualche controllo di routine, cosa che può avere conseguenze negative non solo sulla salute, ma anche sulla psiche, con sensi di colpa (avrò fatto bene? Avrò tenuto al sicuro il mio bambino?).

Altro aspetto negativo del lockdown è il fatto che la donna, come mai successo, si trova sola ad affrontare questa esperienza: non può condividere con il partner le visite, le ecografie, i monitoraggi. Inoltre, l’impegno continuo degli anestesisti sul fronte delle terapie intensive rende difficile anche il ricorso all’anestesia epidurale.

I papà sono ammessi in sala parto, ma per ragioni di sicurezza non lo sono poi nelle stanze d’ospedale, come gli altri visitatori, salvo motivi di necessità che vanno autocertificati.

Purtroppo è questo il quadro della situazione, così come le categorie rappresentanti di ginecologi, ostetriche ed anestesisti l’hanno spiegato ad Adnkronos.

Il presidente Federazione nazionale degli Ordini della professione di ostetrica (Fnopo), Maria Vicario, rassicura le donne spiegando che l’ospedale è un luogo sicuro e non vanno saltati i controlli, tanto meno quelli dell’ultimo trimestre, indispensabili. Nelle strutture sanitarie esistono percorsi separati, Covid positivo e Covid free, che permettono alla paziente di avere tutta la protezione necessaria. La disinformazione, unita alla paura, purtroppo la sta facendo da padrona.

Anche Elsa Viora, presidente dell'Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi), condivide i timori riguardanti la riduzione dei controlli e anche lei rassicura, chiedendo alla donna di confrontarsi con il proprio ginecologo o ostetrico.

Per quanto riguarda l'epidurale invece, ammette Flavia Petrini, presidente degli anestesisti rianimatori Siaarti, fa parte delle cose che purtroppo, in condizione di sovraccarico degli ospedali, si è costretti a rinunciare a effettuare.

Pubblicato il: 12-11-2020
Di:
FONTE : Adnkronos Salute

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