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Quanto bere in gravidanza?

Assumere la giusta quantità di liquidi in gravidanza è importante quanto seguire una dieta adeguata

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Quanto bere in gravidanza? iStock

La gravidanza è un periodo di notevole cambiamento nel corpo di una donna, il quale si adatta alla crescita del bambino.

Tra i fabbisogni che sopraggiungono vi è quello di un’adeguata idratazione, in quanto l'acqua è un elemento essenziale durante la gravidanza ed è per questo che durante la gestazione e ancora di più in allattamento è importante bere di più. 

D’estate, quando fa molto caldo, bisogna sforzarsi di introdurre ancora un po’ più di liquidi.

«Le donne incinte hanno bisogno di una maggiore assunzione di liquidi a causa di cambiamenti fisiologici nella madre e per la crescita fetale» ha chiarito la dottoressa Elisabetta Bernardi, Biologa specialista in Scienza dell'Alimentazione e membro dell'Osservatorio Sanpellegrino. 

«Secondo la SINU, la Società Italiana Nutrizione Umana - ha poi aggiunto - l'assunzione adeguata di acqua (ml/die) per le donne incinte è oltre 2 litri al giorno, circa 10 bicchieri. Durante l'allattamento, l'assunzione giornaliera dovrebbe aumentare fino a tredici bicchieri al giorno. Inoltre, se si soffre di nausea mattutina, si perdono dei liquidi extra, quindi è importante cercare di bere un po' di più per rimediare anche a questo inconveniente».

In quest’ultimo caso non è sempre facile l’assunzione di acqua, si consiglia pertanto di berne a piccoli sorsi e non tutto d’un fiato. Inoltre, il liquido non deve essere necessariamente acqua, si può introdurre sotto forma di succhi, zuppe, latte, frutta, ortaggi.

Un recente studio ha valutato l'impatto di una adeguata idratazione sull'ultima fase della gravidanza e il parto, notando che vi erano differenze significative nei livelli di idratazione correlate alla differenza di peso e lunghezza del nascituro. 

Inoltre, idratandosi correttamente si alleggeriscono le funzioni renali riducendo la possibilità di eventuali infezioni alle vie urinarie, si favorisce la regolarità intestinale e si combatte la ritenzione idrica.

È consigliabile un’acqua a media mineralizzazione, che si può alternare con acque oligominerali a basso contenuto di sodio, per combattere i problemi legati alla ritenzione idrica o ai gonfiori. È bene inoltre favorire un sufficiente apporto di calcio ai due organismi, e per questo può essere utile scegliere un'acqua bicarbonato-calcica, naturale o frizzante come si preferisce.

Pubblicato il: 09-11-2020
Di:
FONTE : Ansa Salute

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