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Telepediatria: ISS dà le indicazioni

L'Istituto Superiore di Sanità indica come gestire i pazienti pediatrici con la medicina online

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Telepediatria: ISS dà le indicazioni iStock

In seguito al veloce dilagare del contagio da Sars Cov2, l’11 marzo 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità decretava lo stato di pandemia e limitava la circolazione dei cittadini ai soli spostamenti necessari e documentati.

I primi rapporti relativi alla malattia da coronavirus nella popolazione pediatrica mostrano che, nella fascia di età dagli 0 ai 10 anni, l’infezione si presenterebbe in modo più sfumato e molto più raramente che nell’adulto. 

I bambini si sono comunque ritrovati ad essere isolati nelle loro abitazioni, senza potersi recare dal pediatra per controlli di routine e altro. Si è notata anche una riduzione degli accessi dei soggetti con patologie croniche e malattie rare, per la paura di contrarre il virus aggravando così la loro situazione generale.

In questo contesto, i servizi di telemedicina in pediatria possono aiutare a facilitare i contatti per non ritardare l’accesso ai servizi o per consentire la continuità dell’assistenza sanitaria.

Inoltre, i servizi di telemedicina e di sanità digitale, sebbene con le dovute attenzioni nei confronti della sicurezza clinica, possono essere utili per intercettare situazioni che possono diventare di emergenza o possono predisporre allo sviluppo di quadri clinici di maggiore complessità.

Cosa può offrire la telemedicina? Dalla televisita alla teleriabilitazione, oltre che il telemonitoraggio dei parametri clinici.

A questo è dedicato il Rapporto Covid Indicazioni ad interim per servizi sanitari di telemedicina in pediatria durante e oltre la pandemia Covid 19, primo lavoro in Italia del genere, curato dal team di Francesco Gabbrielli, direttore del Centro Nazionale per la Telemedicina e le Nuove Tecnologie Assistenziali dell’ISS.

Il Rapporto indica, tra l’altro, quali prestazioni possono essere effettuate in regime di telemedicina, come visite non urgenti, monitoraggio di pazienti cronici, screening, teleconsulto tra professionisti sanitari e altro ancora.

Le famiglie dovranno avere un pc o uno smartphone e l’accesso alla rete e, a tutela del minore, la garanzia della privacy e della sicurezza nelle diverse interazioni medico-famiglia-paziente.

Pubblicato il: 29-10-2020
Di:
FONTE : Iss.it

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