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Proteggersi dalle punture d'insetto

Alcune punture di insetto danno prurito e fastidio, altre possono essere pericolose

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Proteggersi dalle punture d'insetto iStock

Per molti l’estate diventa un incubo: tornano gli insetti che pungono e provocano la formazione di pomfi pruriginosi e arrossati.

Tra gli insetti che possono mordere o pungere, ricordiamo vespe, calabroni, api, tafani, zecche, zanzare, pulci, pidocchi, acari, ragni e moscerini.

Di solito i morsi o le punture di insetti non sono gravi e i disturbi migliorano, o scompaiono, in poche ore o giorni, ma raramente si possono manifestare vere e proprie reazioni allergiche, e in questo caso i sintomi persistono più a lungo.

Esiste la possibilità, fortunatamente rara, che si manifestino difficoltà respiratorie, capogiri, rigonfiamenti del viso e della lingua, disturbi che richiedono l’immediato intervento medico.

In caso di morso o puntura di insetto non bisogna grattare anche se prude, per evitare che la ferita si infetti, piuttosto applicare acqua fredda con un panno per ridurre il gonfiore.

Per calmare i sintomi il farmacista potrà consigliare una crema adatta, per esempio a base di antistaminico o di leggero cortisonico, ma se in qualche giorno i sintomi non regrediscono sarà necessario contattare il medico. Evitare assolutamente rimedi casalinghi.

Cosa si può fare concretamente per prevenire queste situazioni?

Applicare appositi repellenti sulla pelle, seguendo le istruzioni per il loro impiego. 

Se si notano vespe, api o calabroni, non cercare di colpirli, ma allontanarsi con calma.

Non usare deodoranti o profumi molto forti perché potrebbero attrarre gli insetti.

Mettere zanzariere alle finestre per impedire l’ingresso degli insetti in casa.

Quest’anno però c’è una cosa in più della quale preoccuparsi: l’infezione da Covid 19. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità questo virus respiratorio si trasmette da uomo a uomo di solito attraverso le goccioline emesse con starnuti o colpi di tosse o portando le mani alla bocca, al naso o agli occhi dopo aver toccato superfici o oggetti contaminati di recente. 

Ad oggi non c’è alcuna evidenza scientifica di una trasmissione attraverso vettori, quali zecche, zanzare o altri insetti che succhiano il sangue, che invece possono veicolare altri tipi di virus, responsabili di malattie completamente diverse da COVID-19, come ad esempio la dengue e la febbre gialla.

Pubblicato il: 28-08-2020
Di:
FONTE : Istituto Superiore di Sanità

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