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La dermatite irritativa da pannolino

La pelle dei bambini è molto delicata e capita frequentemente che si irriti e si arrossi

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La dermatite irritativa da pannolino iStock

Le cause della dermatite da pannolino possono essere diverse: episodi ripetuti di diarrea, pipì che non viene pulita subito e ristagna, fattori dietetici e uso di farmaci, come antibiotici.

È un problema molto comune, senza distinzione di genere. L’umidità favorisce la moltiplicazione dei germi presenti, tra i quali un ruolo importante ha la Candida albicans, fungo presente nelle feci che si trova a suo agio appunto negli ambienti umidi.

Nella maggioranza dei casi si tratta problemi di lieve entità, con papule eritematose che diventano poi piccole chiazze, che però possono peggiorare, andando a interessare le pieghe inguinali e causando fastidio o dolore.

Sebbene il pannolino venga di solito portato fino ai due anni circa, l’eritema riguarda di solito bimbi piccoli, nei primi mesi di vita, in quanto la pelle è molto sottile e con scarse difese. Sia un certo spessore che la resistenza vengono acquisiti nel tempo, e questo spiega perché, dopo il primo anno di vita, l’eritema da pannolino rimane solo un ricordo spiacevole.

Secondo gli esperti, a nulla serve sostituire i pannolini usa e getta con i pannolini di stoffa (ormai non più usati da decenni), poiché il tessuto si impregna di pipì e si appiccica alla pelle creando l’umidità che la rende l’habitat ideale per la proliferazione dei germi.

Cosa bisogna fare per risolvere il problema?

Innanzitutto è bene cambiare frequentemente il pannolino, in modo che il bambino rimanga all’asciutto, e lasciarlo senza per il maggior tempo possibile.

Per pulire, usare acqua corrente tiepida e un detergente liquido oleoso per evitare screpolature della pelle, mentre le apposite salviettine andrebbero usate solo fuori casa.

A ogni cambio, applicare una crema che funga da barriera, per esempio con ossido di zinco, oppure prodotti contenenti calendula, aloe, altea.

Se il problema non si risolve, possiamo pensare alla presenza di Candida albicans e, su consiglio pediatrico, applicare una crema antimicotica.

Pubblicato il: 27-08-2020
Di:
FONTE : Il pediatra risponde – Fabbri Editori

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