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La montagna ai tempi del Coronavirus

Un docente di Cardiologia spiega in un'intervista la vacanza in montagna in tempo di Covid

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La montagna ai tempi del Coronavirus iStock

Nel 2020 gli italiani che preferiranno la montagna per le loro vacanze estive saranno più di quelli degli anni precedenti.

Per molti, infatti, oltre al relax e ai bellissimi panorami, le vallate offrono anche la possibilità di mantenere il distanziamento fisico.

Il Prof. Gianfranco Parati, Docente di Cardiologia all’Università di Milano-Bicocca, Direttore scientifico e Direttore della Cardiologia di Auxologico, nonché esperto internazionale di Medicina di Montagna, è stato intervistato dalla giornalista Letizia Palmisano, allo scopo di capire se una persona che ha contratto il Covid ed è guarita, e intenda andare in montagna, debba prendere delle precauzioni.

Ad alta quota, ovvero sopra i 2500 metri di altitudine, spiega il Professore, la pressione barometrica si riduce e quindi anche la spinta dell’ossigeno per entrare nel sangue. Si riducono inoltre la temperatura e l’umidità, e ciò può avere conseguenze su un organismo che non sia in condizioni ottimali, o che sia in età avanzata. Questo può riguardare anche chi ha contratto Covid 19, soprattutto se ha sviluppato una malattia polmonare.

Il problema consiste nel fatto che ancora non sappiamo quale eredità la malattia lasci in chi è guarito, e se questo possa condizionare o meno l’adattamento alla montagna.

La montagna non è controindicata in questi casi, anzi, respirare aria pura e rilassarsi non può che fare bene, ma bisogna valutare caso per caso se ci sono delle misure preventive da adottare, in quanto non ci sono raccomandazioni valide per tutti.

Chi ha superato la malattia senza quasi accorgersene non dovrebbe avere problemi e un controllo preventivo potrebbe essere sufficiente.

Chi invece ha avuto conseguenze più gravi deve necessariamente farsi visitare prima della partenza, per accertare lo stato dei polmoni e del cuore, dopo di che, se è tutto a posto… buona vacanza!

Pubblicato il: 31-07-2020
Di:
FONTE : Istituto Auxologico Italiano

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